Class action Circle USDC: accusa di negligenza per il mancato blocco di 230 milioni

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Circle sotto accusa: class action per non aver congelato 230 milioni di USDC dopo l’exploit da 280 milioni su Drift Protocol

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Circle Internet Financial, emittente della stablecoin USDC, è stata citata in giudizio con una class action per presunta negligenza durante l’hack da circa 280 milioni di dollari su Drift Protocol avvenuto il 1° aprile 2026.

L’exploit e l’azione legale

La causa è stata depositata il 14 aprile 2026 presso il tribunale distrettuale del Massachusetts da Joshua McCollum, un investitore di Drift Protocol, assistito dallo studio Gibbs Mura, A Law Group (con co-counsel Joshua Joseph Law Firm LLC).

Secondo la denuncia, gli hacker hanno sottratto fondi per circa 280-285 milioni di dollari dal protocollo DeFi su Solana e hanno poi trasferito oltre 230 milioni di USDC dalla blockchain di Solana a quella di Ethereum sfruttando il Cross-Chain Transfer Protocol (CCTP) di Circle.

L’accusa principale è che Circle, pur avendo la capacità tecnica e il precedente di congelamenti rapidi, non abbia bloccato i fondi rubati durante le diverse ore in cui questi si muovevano attraverso la sua infrastruttura.

Le accuse: negligenza e favoreggiamento

La class action imputa a Circle i reati di negligenza e aiding and abetting conversion (favoreggiamento della conversione illecita). Gli avvocati sostengono che l’azienda avesse il dovere fiduciario di monitorare e interrompere flussi anomali di tale entità, soprattutto considerando che solo pochi giorni prima aveva congelato 16 wallet in un altro caso civile.

Il trasferimento dei fondi rubati è avvenuto attraverso oltre 100 transazioni nell’arco di circa 6-8 ore, tutte durante l’orario di lavoro statunitense, senza alcun intervento da parte di Circle.

Le conseguenze per Drift Protocol

L’incidente ha spinto Drift Protocol a rivedere profondamente la propria infrastruttura. Come parte del piano di recovery, il protocollo ha annunciato che abbandonerà USDC come asset principale di settlement e passerà a USDT di Tether.

Drift sta collaborando con Tether e altri partner per un fondo di recupero da circa 150 milioni di dollari, che includerà un token di claim trasferibile per gli utenti danneggiati.

Implicazioni per l’ecosistema delle stablecoin

Questa causa rappresenta un precedente significativo: per la prima volta un emittente di stablecoin di primo livello viene chiamato in causa per presunto mancato intervento su fondi illeciti transitati attraverso la propria infrastruttura cross-chain.

L’esito del procedimento potrebbe ridefinire gli obblighi di monitoraggio e intervento degli emittenti di stablecoin, soprattutto in un contesto europeo regolamentato da MiCA e in Italia dove USDC è ampiamente utilizzato da investitori retail e piattaforme DeFi.

Fonti principali:
* Business Wire – Annuncio ufficiale Gibbs Mura
* ClassLawGroup – Pagina della class action
* Report di CoinDesk, The Block e Wu Blockchain

Crediti immagine: CryptoNews.it

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.