Il governo tedesco pianifica per il 2027 l’abolizione dell’esenzione fiscale sulle plusvalenze crypto per chi detiene oltre un anno. La misura rientra in un piano per coprire un deficit di bilancio atteso a €98 miliardi.
Il piano di Merz e Klingbeil
La notizia è emersa da una doppia fonte giornalistica tedesca. Il settimanale Der Spiegel ha riportato che il governo sta esplorando una «tassazione modificata delle criptovalute» nell’ambito di una revisione fiscale più ampia. Fonti governative citate da un secondo quotidiano locale hanno poi precisato che le modifiche prevedono specificamente la cancellazione dell’esenzione per chi detiene crypto oltre 12 mesi.
Stando alle dichiarazioni delle stesse fonti, il Cancelliere Friedrich Merz e il Ministro delle Finanze Lars Klingbeil hanno già finalizzato il piano internamente. Il provvedimento sarebbe atteso al Consiglio federale dei ministri entro breve, secondo quanto riportato.
Come funziona oggi la regola tedesca
La norma attualmente in vigore, contenuta nel §23 dell’EStG (legge tedesca sull’imposta sul reddito), prevede che qualsiasi plusvalenza su criptovalute detenute per più di 365 giorni sia completamente esente da imposta, indipendentemente dall’importo. Sotto l’anno, i guadagni concorrono al reddito ordinario e vengono tassati con l’aliquota progressiva personale, che arriva fino al 45%. Una soglia di esenzione breve termine da €1.000 annui rimane invece applicabile.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è il contrasto diretto con la direzione presa da Roma. Mentre Berlino valuta di eliminare l’agevolazione per i detentori di lungo periodo, l’Italia applica un’imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze crypto senza distinzione di durata, regime strutturato anche nell’ambito del recepimento MiCA. Per gli investitori retail italiani che considerano la Germania come destinazione fiscale, la riforma rappresenta un cambiamento rilevante del quadro di riferimento.
Le critiche del settore
La proposta ha già ricevuto obiezioni dagli operatori del settore. Esponenti dell’industria crypto tedesca hanno avvertito che l’abolizione della regola rende «i pagamenti in criptovalute praticamente impossibili»: ogni transazione con asset detenuti oltre l’anno diventerebbe un evento fiscale, complicando l’uso quotidiano delle valute digitali.
Der Spiegel precisa che la riforma non è indirizzata specificamente alle criptovalute, ma rientra in una revisione fiscale generale pensata per coprire il deficit di €98 miliardi stimato per il 2027.
I prossimi passi
L’iter formale non è ancora concluso. La proposta deve essere approvata dal Consiglio federale dei ministri e successivamente ratificata dal parlamento prima di diventare legge. Nessuna data ufficiale di entrata in vigore è stata comunicata.
Il governo tedesco ha finalizzato internamente il piano ma non lo ha ancora reso pubblico in forma ufficiale. L’approvazione da parte del Consiglio federale dei ministri è attesa nelle prossime settimane. L’entrata in vigore è indicata per il 2027.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



