Gli ETF su Ether hanno registrato afflussi per 43,36 milioni di dollari il 21 aprile, estendendo a nove sedute consecutive la serie positiva, mentre gli ETF su bitcoin hanno chiuso con un saldo netto molto più contenuto.
Ether guida ancora i flussi
Gli ETF su Ether hanno raccolto 43,36 milioni di dollari, portando a nove giorni consecutivi la striscia di afflussi netti. A trainare il comparto è stato Blackrock con ETHA, che ha registrato 37 milioni di dollari, mentre ETHB ha aggiunto altri 15,46 milioni.
Grayscale Ether Mini Trust ha contribuito con 3,93 milioni di dollari e Bitwise ETHW ha aggiunto 1,99 milioni. Sul lato opposto, Grayscale ETHE ha perso 12,14 milioni di dollari e Fidelity FETH ha segnato deflussi per 1,99 milioni. Nonostante queste uscite, il segmento ha chiuso la giornata in territorio positivo, con volumi di scambio pari a 648,88 milioni di dollari e asset netti a 13,66 miliardi.

Bitcoin resta positivo, ma con margine ridotto
Gli ETF su bitcoin hanno esteso a sei sedute la propria serie di afflussi, ma con un saldo netto di appena 11,84 milioni di dollari. Blackrock IBIT ha guidato ancora una volta il gruppo con 39,34 milioni di dollari, seguito da Grayscale Bitcoin Mini Trust con 17,26 milioni e da Morgan Stanley MSBT con 10,80 milioni.
La pressione in uscita, però, è rimasta diffusa. Grayscale GBTC ha registrato deflussi per 17,51 milioni di dollari, Ark & 21Shares ARKB per 14,52 milioni, Bitwise BITB per 12,70 milioni, Fidelity FBTC per 6,55 milioni e Vaneck HODL per 4,27 milioni. Il risultato finale è rimasto positivo solo di misura, con volumi a 1,86 miliardi di dollari e asset netti scesi a 99,08 miliardi.
A nostro avviso, il dato più interessante per un lettore europeo non è solo la differenza tra Ether e bitcoin, ma il modo in cui questi prodotti stanno concentrando la liquidità su pochi nomi dominanti. In Europa il quadro resta diverso — MiCA disciplina i mercati crypto, non replica il modello ETF spot statunitense — e chi segue il mercato italiano sa che il tema dell’accesso regolamentato passa ancora soprattutto da exchange registrati e strumenti quotati con struttura diversa.
XRP e Solana restano ferme
Fuori dai due segmenti principali, l’attività si è fermata. Gli ETF su XRP non hanno registrato flussi nella seduta del 21 aprile e hanno mantenuto asset netti pari a 1,07 miliardi di dollari. Anche gli ETF su Solana sono rimasti invariati, con asset netti a 863,18 milioni di dollari.
Il quadro descritto dalla fonte mostra una divergenza più marcata tra Ether e bitcoin. Secondo quanto riportato, Ether sta costruendo una traiettoria di afflussi più stabile e distribuita, mentre bitcoin resta positivo ma dipende in misura crescente da un numero ristretto di fondi capaci di compensare i deflussi degli altri prodotti.
Per ora la serie positiva degli ETF su Ether resta la più solida, con nove giorni consecutivi di afflussi netti. Gli ETF su bitcoin mantengono il segno più, ma con un equilibrio più fragile, mentre XRP e Solana non hanno registrato alcun movimento nella giornata considerata.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



















