Tre membri del board della Bank of Japan hanno invocato un rialzo dei tassi nella riunione del 28 aprile: lo yen si apprezza, Bitcoin scende sotto $77.000 e trascina con sé Ether e Solana.
La mossa della BOJ che spaventa i mercati
Tre componenti del Consiglio di Politica Monetaria della Bank of Japan hanno pubblicamente chiesto un rialzo dei tassi nell’incontro odierno. Non è un segnale di routine. L’attuale tasso di riferimento giapponese si attesta allo 0,75% — il livello più alto dal 1995 — raggiunto a dicembre 2025 dopo un lungo ciclo di normalizzazione avviato nel 2024.
Il meccanismo che collegaa BOJ e crypto è preciso: quando il costo del denaro in yen sale, i trader che finanziano posizioni su asset rischiosi attraverso il cosiddetto carry trade — ossia prendere a prestito yen a basso costo per comprare Bitcoin, azioni o obbligazioni ad alto rendimento — sono costretti a chiudere quelle posizioni. Vendono, il mercato scende, la liquidità si ritira.
Stando a quanto riportato dalla fonte, Bitcoin è sceso sotto $77.000 nella sessione asiatica di questa mattina, mentre Ether e Solana hanno ceduto in parallelo.
Il precedente: ogni rialzo BOJ ha colpito BTC
Non è la prima volta. Secondo i dati raccolti da BeInCrypto, Bitcoin ha registrato cali compresi tra il 20% e il 31% dopo ciascuno degli ultimi tre rialzi dei tassi della banca centrale giapponese, con il carry trade in yen come principale meccanismo di trasmissione verso i mercati crypto.
Il rialzo di gennaio 2026 portò BTC a cedere circa il 3% nell’arco di poche ore. Gli analisti di Bank of America Global Research avevano stimato, a febbraio, un potenziale downside tra il 4% e il 5% in caso di nuovo aumento in aprile, con un target di prezzo verso l’area dei $60.000. Per ora quell’ipotesi non si è concretizzata, ma la giornata di oggi è ancora aperta.
A complicare il quadro, il Brent crude ha toccato i massimi delle ultime tre settimane sulla tensione nello Stretto di Hormuz — un secondo fattore macro che allontana i capitali dagli asset a rischio.
L’investitore italiano sa che il carry trade in yen è un tema poco discusso dalla stampa locale, eppure rappresenta uno dei principali canali di volatilità per Bitcoin sul breve periodo. Ogni volta che la BOJ alza i tassi — o anche solo li minaccia — parte del denaro che scorre nei wallet degli investitori retail europei, compreso il mercato italiano, viene aspirato altrove.
Lo scenario per le prossime ore
La decisione ufficiale della BOJ è attesa nella sessione di oggi. Il mercato sconta con probabilità quasi nulla un taglio dei tassi — secondo i contratti Polymarket relativi alla riunione di aprile, la probabilità di una riduzione era ferma allo 0,1% a inizio settimana. La vera variabile è se il board voterà effettivamente per un rialzo, o se prevarrà l’orientamento prudente già anticipato da alcune fonti interne alla banca, che suggerivano una pausa.
Bitcoin rimane un asset sensibile alle decisioni macro globali — questa mattina lo dimostra ancora.
La BOJ annuncerà la propria decisione sui tassi nella giornata del 28 aprile. In caso di rialzo confermato, i mercati crypto potrebbero registrare ulteriore volatilità nelle ore successive. Il prossimo meeting di politica monetaria è atteso per giugno 2026.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



















