Un soldato dell’esercito americano è stato incriminato per aver usato informazioni classificate sull’Operazione Absolute Resolve — il piano militare per catturare Nicolás Maduro — per scommettere su Polymarket, guadagnando circa 409.881 dollari.
L’accusa e i fatti
Gannon Ken Van Dyke, 38 anni, militare in servizio attivo di stanza a Fort Bragg, Carolina del Nord, ha partecipato alla pianificazione ed esecuzione dell’operazione militare statunitense per la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro — denominata “Operation Absolute Resolve”. justice.gov
Tra il 26 dicembre 2025 e il 26 gennaio 2026, Van Dyke ha aperto un account su Polymarket — piattaforma di prediction market operata da Blockratize Inc. — e ha piazzato in tutto 13 scommesse su outcome legati al Venezuela e a Maduro, puntando sempre sulla posizione “YES”. Investimento totale: 33.034 dollari. Ritorno: 409.881 dollari.
Un’operazione — questa — costruita su informazioni che nessun civile poteva conoscere. Informazioni riservate. Classificate.

Come ha funzionato
Polymarket nel 2025 aveva attivato una serie di contratti su eventi binari legati al Venezuela: la probabilità che le forze USA entrassero nel paese entro certe date, che Maduro fosse rimosso dal potere, o che il presidente Trump invocasse i War Powers contro Caracas entro il 31 gennaio 2026.
Van Dyke, sapendo con anticipo dell’operazione, ha puntato su tutti e quattro. All’alba del 3 gennaio 2026, gli USA hanno arrestato Maduro nella sua residenza di Caracas. Ore dopo, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato pubblicamente il successo dell’operazione. Polymarket ha risolto i contratti Venezuela-correlati su “YES”. Le scommesse di Van Dyke hanno incassato.
Subito dopo il prelievo dei proventi, il soldato ha trasferito la maggior parte dei fondi su un vault di criptovalute estero, poi depositati in un conto di trading online appena creato. Il 6 gennaio ha chiesto a Polymarket di cancellare il suo account — sostenendo falsamente di aver perso accesso all’email associata.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è quanto rapidamente i prediction market siano diventati un vettore di interesse per chi dispone di informazioni non pubbliche. In Europa il quadro normativo è ancora in costruzione: il regolamento MiCA non copre questo segmento, e la Consob non ha ancora espresso una posizione chiara sui mercati predittivi decentralizzati. Chi segue il mercato italiano sa che piattaforme come Polymarket operano in una zona grigia regolamentare che, casi come questo, renderanno sempre più difficile da ignorare.
I capi d’accusa
Il Dipartimento di Giustizia americano ha contestato a Van Dyke cinque reati:
- 3 violazioni del Commodity Exchange Act — pena massima 10 anni ciascuna
- 1 frode telematica (wire fraud) — pena massima 20 anni
- 1 transazione monetaria illecita — pena massima 10 anni
«I nostri uomini e donne in uniforme ricevono accesso a informazioni classificate per portare a termine la missione», ha dichiarato Todd Blanche, Procuratore Generale facente funzioni. «Le leggi federali a protezione delle informazioni di sicurezza nazionale si applicano pienamente, anche ai prediction market.»
Jay Clayton, U.S. Attorney per il Distretto Sud di New York, è stato più diretto: «Il defendant ha utilizzato informazioni classificate su un’operazione militare sensibile per scommettere su quell’operazione stessa. Si tratta di insider trading. È illegale».
Tentativi di copertura
Dopo la notizia pubblica dell’operazione, sui social media e sulla stampa comparvero report su attività di trading anomala sui contratti Maduro-correlati di Polymarket. Van Dyke allora ha provato a coprire le tracce: ha chiesto la cancellazione dell’account e ha cambiato l’email registrata sul suo exchange di criptovalute — sostituendola con un indirizzo creato il 14 dicembre 2025, non intestato al suo nome.
Il caso è assegnato alla giudice Margaret M. Garnett nel Distretto Sud di New York.
Van Dyke è comparso davanti al Magistrato federale Brian S. Meyers in North Carolina il 23 aprile 2026. Il processo è nelle mani dell’ufficio del procuratore del Distretto Sud di New York, con il supporto della Sezione Controintelligence & Export Control della National Security Division del Dipartimento di Giustizia.



















