La capitalizzazione di USDT ha raggiunto un nuovo massimo storico a 188 miliardi di dollari, mentre gli utenti DeFi sembrano privilegiare il token di Tether rispetto a USDC di Circle dopo una serie di grandi exploit che hanno colpito il settore nelle ultime settimane.
L’exploit di Drift Protocol riaccende la corsa agli stablecoin
L’hack da 285 milioni di dollari ai danni di Drift Protocol — attribuito a hacker collegati alla Corea del Nord — ha innescato un movimento visibile nei flussi di capitale verso gli stablecoin. Da quando gli aggressori hanno colpito il protocollo Solana-based Drift Protocol, la capitalizzazione di USDT è cresciuta del 2,1%, raggiungendo quasi 188 miliardi di dollari. Nello stesso periodo, il valore totale di USDC è aumentato a un ritmo inferiore, salendo dell’1,4% a 78,25 miliardi di dollari.
Il dato è stato prontamente segnalato da Paolo Ardoino, CEO di Tether, con un messaggio diretto su X: «188B USDT (ATH)». Una comunicazione scarna, ma dal peso specifico elevato.
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La lettura di Nansen: liquidità profonda come fattore decisivo
Il divario tra i due stablecoin ha una spiegazione tecnica precisa, secondo gli analisti. Jake Kennis, senior research analyst presso la società di analytics blockchain Nansen, ha dichiarato che Tether beneficia di vantaggi strutturali nei momenti di crisi.
«Questo gap potrebbe riflettere il fatto che la liquidità più profonda di USDT sulle piattaforme centralizzate offre un percorso più immediato di “fuga verso la sicurezza” durante gli stress nei protocolli DeFi, in particolare per gli utenti che cercano uscite rapide dalle posizioni on-chain», ha dichiarato Kennis. «Mentre entrambi gli stablecoin rimangono ben collateralizzati, la più ampia integrazione negli exchange di USDT e la sua quota di mercato creano effetti di rete che tendono a intensificarsi nei periodi di elevato rischio sui protocolli.»

Compass Point mette in guardia su Circle e Coinbase
L’analisi non è solo tecnica: ha riflessi diretti sulle prospettive finanziarie di Circle e del suo principale partner commerciale. In una nota pubblicata martedì, gli analisti di Compass Point hanno sostenuto che i deflussi DeFi potrebbero esercitare pressione sulla circolazione on-chain di USDC, riducendo i guadagni derivanti dal suo backing — principalmente in Treasury americani — per Coinbase e Circle.
«I deflussi DeFi potrebbero portare gli utenti a uscire da USDC o a mantenerlo sugli exchange con accordi di condivisione del rendimento», hanno scritto gli analisti. «Entrambi gli scenari eserciteranno pressione sui profitti lordi di CRCL e COIN, attraverso minori entrate da interessi o margini ridotti.»
Questa valutazione si fonda anche su un episodio specifico. La stima degli analisti è parzialmente basata sul fatto che gli investitori «hanno rapidamente ritirato» 1,5 miliardi di dollari in stablecoin dal protocollo di prestito Aave dopo che gli aggressori hanno sottratto fondi legati al protocollo di restaking Kelp DAO, utilizzandoli per prendere in prestito capitali dalla piattaforma di Aave.
Compass Point ha assegnato alle azioni di Circle un obiettivo di prezzo di 77 dollari con un rating «Sell». Il titolo ha scambiato sotto 98 dollari martedì, un calo dell’8% nell’arco della giornata.
Circle sotto pressione legale: la class action e la difesa di Allaire
L’exploit di Drift ha aperto anche un fronte giudiziario per Circle. Dopo che gli aggressori hanno utilizzato l’infrastruttura di Circle per spostare milioni di dollari in criptovalute da una rete all’altra, la società è stata colpita da una class action la settimana scorsa per il suo presunto mancato blocco dei fondi.
Circle ha difeso la propria condotta. Il CEO Jeremy Allaire ha dichiarato pubblicamente che decidere unilateralmente di congelare i fondi degli utenti apre una «significativa questione morale». Drift, nel frattempo, ha segnalato che smetterà di supportare lo stablecoin USDC dopo aver ricevuto impegni di recupero da Tether.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è la velocità con cui il mercato punisce la complessità regolamentare. Circle opera in un contesto già esposto: l’IPO recente, il contenzioso legale aperto, la pressione competitiva di Tether — tutto converge in una finestra temporale breve. Per il retail italiano che usa USDC, la domanda pratica non è chi ha torto o ragione nell’exploit di Drift. È se la liquidità del proprio stablecoin sarà là dove serve, nel momento in cui serve.
Tether ha raggiunto un massimo storico di capitalizzazione a 188 miliardi di dollari. Circle fronteggia una class action e una raccomandazione “Sell” da Compass Point con target a 77 dollari. Drift Protocol ha annunciato l’abbandono di USDC a favore di Tether per il piano di recupero dei fondi.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.
Grafico USDT: CoinMarketCap



















