Circle ha pubblicato l’11 maggio 2026 i risultati del primo trimestre: ricavi totali a 694 milioni di dollari, +20% anno su anno. USDC in circolazione a 77 miliardi, con volumi on-chain cresciuti del 263% a 21,5 trilioni di dollari.
I numeri del trimestre
I conti del Q1 2026 di Circle raccontano una crescita solida nei volumi, con qualche ombra sulla redditività netta. I ricavi totali e i proventi da riserve hanno raggiunto 694 milioni di dollari, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’EBITDA rettificato si è attestato a 151 milioni, in aumento del 24%.
Il dato che più colpisce è il volume transazionale. USDC ha processato 21,5 trilioni di dollari di transazioni on-chain nel trimestre, un salto del 263% anno su anno. La circolazione al 31 marzo toccava i 77 miliardi di dollari, cresciuta del 28%. Stando ai dati Visa Onchain Analytics citati da Circle nel comunicato, USDC ha rappresentato il 63% dei volumi totali delle stablecoin nel Q1 2026.
Il punto debole: l’utile netto cala
Fatturato e volumi salgono… ma l’utile netto no. Il reddito netto da operazioni continuative si è fermato a 55 milioni di dollari, in calo del 15% anno su anno. La ragione è strutturale: la riserva di rendimento è scesa di 66 punti base rispetto al Q1 2025, riflettendo un contesto di tassi in discesa sul mercato americano. I Treasury USA, l’asset principale che Circle detiene a copertura di USDC rendono meno, e questo si traduce direttamente in margini più stretti.
Per chi segue il mercato italiano, sa che USDC è la stablecoin sempre più utilizzata anche sulle piattaforme regolamentate europee, da Binance a Coinbase. Il crollo del 263% nei volumi on-chain non è un dato astratto: significa che le transazioni in USDC sono diventate infrastruttura reale di pagamento globale, non solo strumento speculativo. Per gli operatori italiani che si confrontano con i requisiti di riserva di MiCA, il modello Circle riserve in Treasury, rendimento decrescente, volumi esplosi, è il benchmark più osservato da Banca d’Italia e Consob per valutare i futuri emittenti europei di e-money token.
IPO e prossimi passi
Circle è quotata al NYSE con ticker CRCL dal 2025. L’11 maggio è anche la data del rilascio ufficiale dei risultati, il mercato li attendeva dopo che il titolo aveva perso oltre il 20% in una sola seduta a fine marzo, quando era emersa la possibilità di nuovi vincoli normativi sullo yield delle stablecoin in sede di CLARITY Act. Nessuna guidance aggiornata è stata fornita nel comunicato per i trimestri successivi.
I dati del Q2 2026 saranno il prossimo indicatore da monitorare: se il calo del rendimento sulle riserve continua, la pressione sui margini netti si aggraverà anche con volumi in crescita. La conferenza call con gli analisti del 12 maggio fornirà ulteriori indicazioni sull’outlook.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



