Bitcoin ha registrato una flessione significativa, con liquidazioni che hanno superato i 2,56 miliardi di dollari in pochi giorni, mentre due grandi operatori istituzionali accelerano i propri piani sul mercato crypto.
Liquidazioni e pressione di mercato
La discesa di Bitcoin sotto i 104.782 dollari, dopo aver toccato un massimo sopra 126.000 dollari, ha innescato una catena di liquidazioni forzate. Secondo i dati di CoinGlass, le posizioni chiuse in perdita hanno superato i 2,56 miliardi di dollari, prevalentemente su posizioni long.
«Il rischio maggiore per i prezzi a questi livelli proviene da fattori esterni, come un forte aumento della disoccupazione o un deterioramento del settore AI», ha dichiarato Jim Ferraioli, direttore della ricerca e strategia crypto presso lo Schwab Center for Financial Research di Charles Schwab. Una lettura cauta, che ridimensiona le dinamiche puramente tecniche.
Schwab e Strive: l’istituzionale avanza
Charles Schwab ha confermato il lancio del trading diretto su Bitcoin ed Ethereum entro la prima metà del 2026. L’operatore gestisce oltre 7.000 miliardi di dollari in asset clienti. CEO Rick Wurster ha dichiarato che il servizio partirà sulla piattaforma Thinkorswim, per poi estendersi a Schwab.com e all’app mobile.
Parallelamente, Strive Asset Management ha annunciato la propria entrata nel comparto con un prodotto focalizzato su Bitcoin. I due movimenti, pur diversi per struttura, segnalano la stessa direzione: l’integrazione della crypto nei servizi finanziari tradizionali per il pubblico retail e advisor.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è il contrasto con il ritmo europeo. Sotto MiCA, i requisiti per offrire trading diretto su crypto ai clienti retail restano più stringenti rispetto al quadro americano. Schwab può muoversi rapidamente perché opera in un contesto regolatorio che ha già definito le regole. In Italia, piattaforme CEX restano ancora le vie principali per il retail, in assenza di un’integrazione analoga da parte dei grandi broker tradizionali.
A nostro avviso, la mossa di Schwab normalizza il Bitcoin agli occhi degli investitori americani non nativi del settore. Non è un dettaglio secondario: significa che decine di milioni di clienti potranno detenere BTC e azioni nello stesso portafoglio, senza aprire conti separati su exchange dedicati.
Charles Schwab avvia il trading crypto su Thinkorswim nella prima metà del 2026, poi su Schwab.com e mobile. Strive Asset Management entra nel comparto con un prodotto Bitcoin dedicato.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



