JPMorgan ha definito «un segnale incoraggiante» l’aumento delle riserve in dollari di Strategy. La banca collega la mossa a un miglioramento delle prospettive per Bitcoin, nonostante flussi irregolari sugli ETF spot.
Il segnale individuato da JPMorgan
Gli analisti di JPMorgan, guidati da Nikolaos Panigirtzoglou, hanno scritto in una nota di ricerca pubblicata mercoledì che le maggiori riserve in dollari di Strategy e i flussi costanti sui futures Bitcoin rappresentano segnali incoraggianti. Questo nonostante gli ETF spot su Bitcoin abbiano registrato flussi incostanti nelle ultime settimane.
Strategy ha portato le proprie riserve in dollari da 2,55 miliardi a 3 miliardi di dollari, tramite una vendita di azioni da 466,7 milioni di dollari. La cifra copre circa 20 mesi di pagamenti dei dividendi sulle azioni privilegiate.
Perché la riserva riduce i rischi
JPMorgan ha spiegato che la riserva più ampia riduce il timore che Strategy possa dover vendere altro Bitcoin per onorare quegli obblighi finanziari. La banca aveva già sostenuto in precedenza che accumulare liquidità sufficiente per due o tre anni di dividendi avrebbe attenuato le preoccupazioni su vendite forzate.
Gli analisti hanno ammesso con una certa cautela, che resta difficile stabilire se l’aumento della riserva abbia migliorato direttamente il sentiment degli investitori. Lo hanno però descritto comunque come un ulteriore segnale costruttivo per Bitcoin.
Nota redazionale: Episodi come questo confermano l’importanza crescente della trasparenza finanziaria richiesta anche dalla normativa MiCA, che impone standard di disclosure elevati anche agli operatori europei del settore crypto.
Futures in crescita, ETF spot instabili
JPMorgan ha rilevato che i futures su Bitcoin, inclusi quelli quotati al Chicago Mercantile Exchange e i futures perpetui, hanno continuato ad attrarre flussi positivi questa settimana. La banca considera questi mercati più rappresentativi della partecipazione istituzionale rispetto al trading retail.
Nel frattempo, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato nuovi prelievi. Il contrasto tra i due segmenti, futures in salita e spot in calo resta uno degli aspetti più osservati dagli analisti in questa fase.



