MiCA – UE pronta a rivedere le regole crypto nel 2027

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
L'Unione Europea prepara la revisione del regolamento MiCA nel 2027 per regolare le stablecoin extra-UE

L’Unione Europea si prepara a rivedere il regolamento MiCA nel 2027, per rispondere alla crescita delle stablecoin extra-UE spinta dagli Stati Uniti. La Commissione consulta gli stakeholder fino al 30 settembre.

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Perché Bruxelles riapre il dossier

Secondo quanto riportato da diplomatici europei a Euronews, la revisione punta a colmare un vuoto normativo. Il quadro attuale, infatti, non regola in modo specifico gli emittenti di stablecoin non europei attivi nel mercato UE.

Un diplomatico ha dichiarato: «Riaprire il dossier sembra ormai inevitabile a questo punto, non solo alla luce della posizione espressa da diverse istituzioni europee, non da ultima la BCE ma anche per tenere conto dei più recenti sviluppi normativi e tecnologici a livello mondiale.». Una posizione che riflette pressioni istituzionali crescenti, BCE inclusa.

Il peso delle stablecoin americane

Il fenomeno ha assunto dimensioni consistenti. I volumi di transazione in stablecoin sono cresciuti del 72% nel 2025, toccando 33.000 miliardi di dollari, pari a circa 28.000 miliardi di euro secondo i dati di Artemis Analytics.

Il 95% delle stablecoin globali resta ancorato al dollaro americano. Non è un dettaglio secondario: significa che Donald Trump, che ha investito in modo significativo nel settore, punta a rafforzare la valuta USA proprio attraverso questa tecnologia. Nel 2025 il presidente ha firmato il GENIUS Act, la legge che disciplina le stablecoin negli Stati Uniti.

Chi segue il mercato italiano sa quanto pesi l’incertezza normativa sulle piattaforme che operano sotto MiCA, penso a realtà italiane e non, che dovranno adattarsi a eventuali nuovi paletti UE su asset esteri. A mio avviso, la revisione potrebbe ridisegnare gli equilibri competitivi anche per gli operatori italiani, ancora alle prese con il periodo transitorio del regolamento.

Cosa prevede la revisione

L’esame riguarderà anche l’eventuale estensione del perimetro normativo. Bruxelles valuterà se includere i nuovi strumenti di pagamento tokenizzati e i depositi digitali, tecnologie destinate a crescere nei prossimi anni.

In parallelo, la Banca Centrale Europea ha presentato a fine marzo una nuova strategia sui pagamenti. Il piano prevede due infrastrutture di rete, denominate Pontes e Appia, pensate per adattare l’istituzione alla tokenizzazione e alla tecnologia a registro distribuito.


La Commissione Europea raccoglierà i contributi degli stakeholder fino al 30 settembre, prima di decidere se procedere formalmente alla revisione del regolamento.


Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.