Strategy ha venduto 3.588 Bitcoin per 216 milioni di dollari, la sua cessione singola più ampia mai comunicata. Nonostante l’entità dell’operazione, Bitcoin è salito di quasi il 7% subito dopo la notizia.
Contenuto
Una vendita che non frena il rialzo
Il mercato ha reagito in modo controintuitivo. Strategy ha reso nota la vendita; la più grande finora ma Bitcoin ha guadagnato terreno invece di cedere. La criptovaluta è arrivata vicino ai 62.066 dollari, mentre gli operatori statunitensi digerivano la notizia in tempo reale.
I proventi dell’operazione, pari a 216 milioni di dollari, sono destinati a finanziare i dividendi sui titoli Digital Credit della società. La riserva in dollari di Strategy resta a 2,55 miliardi, cifra ritenuta sufficiente a coprire gli obblighi correnti.
Il quadro dietro la vendita
La cessione rientra nel nuovo Digital Credit Capital Framework, approvato il 29 giugno. Il piano autorizza fino a 1,25 miliardi di dollari in vendite Bitcoin, una svolta per un’azienda che aveva sempre difeso la linea del «mai vendere».
Il framework prevede anche due programmi di riacquisto separati, fino a 1 miliardo di dollari ciascuno, per azioni comuni e per titoli Digital Credit. Contestualmente, il dividendo annuale sulle azioni STRC è salito al 12% dall’11,5% precedente.
Episodi come questo alimentano il dibattito sulla sostenibilità dei modelli di tesoreria crypto aziendale, un tema che tocca da vicino anche gli investitori retail che seguono MSTR tramite gli ETF quotati in Europa. Non è un dettaglio secondario: la reazione del prezzo suggerisce che il mercato guarda oltre la singola transazione.
Le voci critiche
Michael Saylor, presidente esecutivo, ha difeso la solidità finanziaria dell’azienda: la riserva combinata alla capacità di monetizzazione BTC garantirebbe 3,8 miliardi di dollari di copertura dividendi circa 25,9 mesi, a fronte di obblighi annuali stimati in 1,76 miliardi.
Non tutti condividono l’ottimismo. Peter Schiff ha avvertito che Strategy potrebbe arrivare a vendere fino a 3,25 miliardi di dollari in Bitcoin sotto il nuovo schema, un volume che secondo lui potrebbe generare pressione sui prezzi nel tempo.
Strategy ha chiarito che il framework non impone vendite obbligatorie né una tempistica fissa: ogni operazione dipenderà dalle condizioni di mercato e dalle necessità di liquidità del momento.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



