ESMA blocca i prediction market travestiti da scommesse

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
ESMA avverte che i prediction market con esito binario ricadono nel divieto UE sulle opzioni binarie retail

L’ESMA ha avvertito che i contratti di previsione con esito binario ricadono nel divieto UE sulle opzioni binarie. La dichiarazione, pubblicata il 3 luglio, riguarda direttamente piattaforme come Polymarket.

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L’avvertimento dell’autorità

ESMA, l’autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari, ha diffuso una dichiarazione pubblica il 3 luglio 2026. Il messaggio è netto: rinominare un prodotto non cambia la sua natura giuridica. Se un contratto genera un pagamento fisso legato al verificarsi o meno di un evento futuro, la sua classificazione dipende dalla struttura, non dall’etichetta di marketing usata per venderlo.

I cosiddetti «event contract», diventati popolari grazie a piattaforme come Polymarket, rientrano quindi nel perimetro delle misure nazionali che vietano da anni la vendita di opzioni binarie ai clienti retail.

Un divieto che dura da otto anni

Il divieto risale al maggio 2018, quando ESMA introdusse una proibizione temporanea tramite l’Articolo 40 del Regolamento MiFIR sui mercati degli strumenti finanziari. Da allora, la vendita, la distribuzione e il marketing di opzioni binarie verso investitori retail restano bloccati in tutta l’Unione.

Non è un dettaglio secondario: l’autorità ha precisato che nessuna piattaforma di prediction market risulta oggi autorizzata a operare con clienti retail nell’UE. Le società potrebbero offrire questi prodotti solo a clienti professionali, ma esclusivamente con un’autorizzazione da impresa di investimento secondo MiFID II, e solo se il contratto rientra realmente nel perimetro della clientela professionale.

Quello che colpisce, guardando la vicenda dall’Italia, è la portata pratica dell’avviso: anche i risparmiatori italiani che si affacciano su piattaforme estere di prediction market restano fuori da qualunque tutela regolamentare europea, perché l’accesso retail resta bloccato indipendentemente dal fatto che il regolamento avvenga on-chain o tramite infrastrutture tradizionali.

Le implicazioni per il settore crypto

La distribuzione di event contract che si qualificano come strumenti finanziari nell’UE richiede comunque un’autorizzazione come impresa di investimento, anche quando il prodotto viene offerto solo a clienti non retail. Per le piattaforme crypto-native che puntano al mercato europeo di circa 450 milioni di persone, la porta resta quindi chiusa lato retail, indipendentemente dalla tecnologia di regolamento usata.


ESMA non ha indicato scadenze per ulteriori chiarimenti normativi, ma la dichiarazione resta valida come riferimento immediato per le autorità nazionali competenti.


Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.