Il governo tedesco punta a eliminare l’esenzione fiscale sui profitti crypto detenuti oltre 12 mesi. La misura, contenuta nel bilancio federale fino al 2030, dovrebbe generare almeno 1 miliardo di euro nel 2027.
La proposta del Ministero delle Finanze
Il Bundesministerium der Finanzen ha inserito la riforma nel piano fiscale che punta a ridurre il deficit federale. Berlino conta di incassare 1 miliardo di euro l’anno prossimo grazie alla nuova tassazione crypto e alla lotta all’evasione fiscale. Il documento ha già ricevuto l’approvazione del governo guidato dal Cancelliere Friedrich Merz.
Il piano complessivo prevede un contributo di circa 6 miliardi di euro al bilancio 2027, con 3 miliardi attesi dalla sola rimozione delle esenzioni fiscali. Su un orizzonte decennale, secondo fonti vicine al bilancio, le entrate crypto potrebbero raggiungere cifre paragonabili alle stime già circolanti nel settore.
Cosa cambia per gli investitori
Attualmente, i profitti dalla vendita di Bitcoin ed Ethereum detenuti da oltre un anno sono esenti da imposte per i trader tedeschi. Con la riforma, ogni guadagno verrà classificato come reddito da capital gain tassabile, indipendentemente dal periodo di detenzione dell’investitore.
La misura coincide con la fine del periodo transitorio per l’applicazione del regolamento MiCA europeo. Nonostante il quadro normativo comune ai 27 Stati membri, molte piattaforme crypto restano ancora senza licenza. La Germania, va detto, ha già rilasciato più autorizzazioni MiCA di qualsiasi altro Paese UE.
Quello che colpisce, è la distanza tra gli approcci nazionali alla fiscalità crypto: mentre Berlino stringe le maglie, il mercato retail italiano resta ancora in attesa di un quadro fiscale definitivo post-MiCA da parte di Banca d’Italia e Consob. A maggio, peraltro, il governo tedesco ha già imposto ai fornitori di servizi crypto l’obbligo di trasmettere dati alle autorità nazionali.
Uno scontro politico aperto
Il tema resta controverso. La proposta era stata inizialmente avanzata dai Verdi, poi rimasta bloccata al Bundestag. Oggi il Partito Socialdemocratico, guidato dal Ministro delle Finanze Lars Klingbeil, sostiene l’inasprimento fiscale – mentre la coalizione CDU/CSU di Merz si è finora mostrata contraria alle modifiche.
La prima lettura del disegno di legge è prevista per inizio settembre, con la seconda lettura fissata a metà dicembre.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



