La Casa Bianca prepara un annuncio imminente sulla Riserva Strategica di Bitcoin: Patrick Witt, consulente crypto dell’amministrazione Trump, ha dichiarato lunedì al Bitcoin 2026 di Las Vegas di aver raggiunto un “breakthrough” sul fronte esecutivo.
La dichiarazione di Witt a Las Vegas
Patrick Witt ha parlato chiaro dal palco della conferenza Bitcoin 2026, il 27 aprile. L’amministrazione, ha spiegato, ha lavorato per mesi sulle interpretazioni legali necessarie a formalizzare la gestione del Bitcoin detenuto dal governo federale. Non si tratta di un aggiornamento di routine.
«Il Presidente ha firmato l’ordine esecutivo sulla Strategic Bitcoin Reserve l’anno scorso, e da allora abbiamo lavorato per capire esattamente i meccanismi necessari e le interpretazioni legali per farlo nel modo giusto, solidificarlo e proteggere gli asset digitali — e specificamente il Bitcoin — che abbiamo nel bilancio governativo», ha dichiarato Witt. «Nelle prossime settimane faremo un grande annuncio. Penso che abbiamo ottenuto un piccolo breakthrough, e ovviamente questo dovrà essere seguito da una legislazione.»
L’ordine esecutivo di riferimento è quello firmato da Trump il 6 marzo 2025, che istituì formalmente la Strategic Bitcoin Reserve e un separato US Digital Asset Stockpile. Quel documento vietava la vendita del Bitcoin confiscato e incaricava il Dipartimento del Tesoro e il Commercio di sviluppare strategie per acquisire ulteriore BTC senza costi aggiuntivi per i contribuenti.
Cosa può fare l’esecutivo — e cosa no
Il punto tecnico è centrale: l’amministrazione può agire su custodia, coordinamento tra agenzie e interpretazione legale attraverso i propri poteri esecutivi. Ma una politica duratura sulla riserva richiederebbe l’intervento del Congresso.
Su un altro panel della stessa conferenza, il rappresentante Nick Begich ha annunciato che la legislazione per codificare la riserva in legge sarà reintrodotta nelle prossime settimane con un nuovo nome: American Reserves Modernization Act, acronimo ARMA. La proposta si basa sul Bitcoin Act originariamente introdotto dalla senatrice Cynthia Lummis e reintrodotto nel 119° Congresso, con revisioni elaborate insieme alla House Financial Services Committee.
«Vogliamo assicurarci che il Bitcoin sia trattato come la riserva di valore che è», ha dichiarato Begich. L’obiettivo di ARMA, secondo il rappresentante, è identificare dove si trova il BTC detenuto dalle agenzie governative, posizionarlo in custodia sicura e impedire che venga dato in prestito o soggetto a politiche variabili di riserva.
Al momento della pubblicazione, BTC trattava a $76.941.
L’impressione dall’Italia, è la distanza tra il ritmo della politica americana e quello europeo. Mentre Washington lavora a formalizzare una riserva statale in Bitcoin — per quanto ancora non vincolante sul piano legislativo — l’Europa rimane ferma su MiCA, un quadro regolatorio che disciplina gli operatori ma non contempla alcuna forma di detenzione strategica di crypto da parte degli Stati membri. Per gli investitori italiani, è un segnale che la direttrice geopolitica del Bitcoin come asset di riserva viene tracciata oltreoceano, non a Bruxelles.
I prossimi passi
Nelle prossime settimane è atteso un annuncio formale dalla Casa Bianca sul fronte esecutivo della Bitcoin Reserve. Sul fronte legislativo, il testo dell’ARMA sarà reintrodotto al Congresso. Witt ha precisato che l’annuncio esecutivo dovrà comunque essere seguito da un atto legislativo per avere carattere permanente.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



















