CLARITY Act è stato approvato: Bitcoin ed Ethereum non sono titoli

foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato daUmberto Gelmini
Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
CLARITY Act Senate Banking Committee voto 15-9 regolamentazione crypto USA maggio 2026

Il 14 maggio 2026 il Senate Banking Committee ha approvato il CLARITY Act con 15 voti a 9**, aprendo la strada al primo quadro normativo strutturale per il mercato crypto negli Stati Uniti e per Bitcoin. Un solo democratico ha votato a favore. Il testo manca ancora dell’etica provision richiesta dall’opposizione.**

Aggiungi CryptoNews.it come fonte preferita su Google

Il voto del 14 maggio

Il Senate Banking Committee ha avanzato il CLARITY Act con una votazione di 15 a 9, sostanzialmente lungo le linee di partito. L’unica eccezione democratica è arrivata dal senatore dell’Arizona Ruben Gallego, che si è unito ai repubblicani a favore del provvedimento. Il presidente del comitato, Tim Scott (R-SC), guida il testo da mesi dopo una serie di rinvii: il markup era già stato bloccato due volte, a gennaio 2026 per pressioni dell’industria e a gennaio 2025 per mancanza di accordo bipartisan.

La sessione non è stata priva di attriti. I senatori democratici hanno presentato una serie di emendamenti per affrontare i conflitti di interesse dei funzionari pubblici con asset crypto, incluso esplicitamente il presidente Trump, e per rafforzare le misure contro i cattivi attori del settore. Scott ha respinto o dichiarato improcedibili tutti gli emendamenti.

Cosa prevede il CLARITY Act

Il testo stabilisce un quadro di riferimento per determinare quando un asset digitale è una commodity sotto giurisdizione CFTC e quando è invece un titolo sotto la SEC. Tutela i sviluppatori DeFi con protezioni legali specifiche e codifica un compromesso contestato sullo yield delle stablecoin, frutto di un accordo tra i senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks.

Il disegno di legge aveva già superato la Camera dei Rappresentanti nella versione autunnale. Ora deve riconciliare la versione del Banking Committee con quella dell’Agriculture Committee, approvata il 29 gennaio 2026 con un voto di 12 a 11 anch’esso lungo linee di partito, prima di approdare al voto dell’Aula.

La domanda che ci poniamo, guardando questa vicenda dall’Italia, è diretta: se il CLARITY Act diventasse legge, cambierebbe il quadro competitivo per gli exchange europei e per gli operatori italiani iscritti all’OAM. Una chiarezza regolatoria americana sulle crypto-commodities spingerebbe capitali istituzionali verso prodotti USA, accelerando la pressione su Bruxelles affinché MiCA venga integrato con norme equivalenti su DeFi e mercato secondario. Il segnale è già visibile: Binance e Coinbase hanno entrambe rafforzato le strutture europee in previsione di questo scenario.

L’ostacolo che resta

Il punto che può bloccare tutto è la ethics provisionKirsten Gillibrand ha avvertito che i democratici non voteranno sì in Aula senza una norma sui conflitti di interesse che copra il presidente, il vicepresidente e i parlamentari. La clausola è fuori dalla giurisdizione del Banking Committee, quindi dovrà essere inserita nella fase successiva di riconciliazione.

Tim Scott ha risposto che la questione spetta all’Ethics Committee. Il nodo non è tecnico: è politico, ed è il più difficile da sciogliere prima del voto finale.

Il prossimo passaggio formale è la riconciliazione tra la versione Banking Committee e quella Agriculture Committee. Poi servirà il tempo d’Aula, prima del recesso estivo del Congresso. L’agenda è stretta e l’etica provision resta il discrimine per qualsiasi sostegno democratico.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

Condividi
foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato daUmberto Gelmini
Fondatore e giornalista
Seguimi
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute.Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano.Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.