WHITE TECH, società del gruppo W Group e parte dell’ecosistema WhiteBIT, ha ricevuto il 29 aprile 2026 l’autorizzazione CASP da HANFA, il regolatore croato, per operare nell’Unione Europea sotto il regolamento MiCA.
La licenza e cosa permette
WHITE TECH è tra le prime società in Croazia a ottenere l’autorizzazione come Crypto-Asset Service Provider sotto MiCA — il regolamento europeo entrato pienamente in vigore il 30 dicembre 2024. La licenza, rilasciata dalla HANFA (Croatian Financial Services Supervisory Agency), consente di operare in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea senza ulteriori autorizzazioni nazionali.
I servizi abilitati sono tre: scambio di crypto-asset contro valute fiat e altri crypto-asset, custodia e amministrazione di crypto-asset, e servizi di trasferimento.
Chi è W Group
W Group è un ecosistema fintech globale che dichiara 35 milioni di utenti in 150 paesi. Al centro c’è WhiteBIT, descritto come il più grande exchange europeo per traffico, con oltre 900 coppie di trading, 340+ asset e supporto a 8 valute fiat. Tra i partner figurano Visa, FC Barcelona e Juventus FC. WHITE TECH opera come entità infrastrutturale del gruppo, gestendo conversioni fiat-crypto e trasferimenti per aziende e utenti.
Ma guardando l’operazione dall’Italia, è la velocità con cui alcuni operatori stranieri si stanno posizionando sotto MiCA prima che scada il periodo transitorio — fissato al 1° luglio 2026 per chi già operava in Europa. La licenza CASP croata vale anche in Italia, senza ulteriori adempimenti.
Le implicazioni per il mercato europeo
L’autorizzazione MiCA non è un riconoscimento formale — impone obblighi concreti: governance strutturata, gestione del rischio certificata, protezione degli utenti verificabile da un regolatore terzo. Chi opera senza questa licenza dopo luglio 2026 non potrà più offrire servizi nell’UE. WHITE TECH si è mossa prima della scadenza — un vantaggio competitivo misurabile sul lungo periodo.
WHITE TECH ha ottenuto l’autorizzazione CASP da HANFA il 29 aprile 2026. Il gruppo opererà sotto supervisione regolamentare continua, con requisiti attivi su governance, rischio e protezione utenti. Il termine per gli operatori già attivi senza licenza MiCA è il 1° luglio 2026.
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