Stablecoin battono Visa per volume: i dati Binance

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Umberto Gelmini
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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
Dati binance confermano che le stablecoin superano i volumi Visa

Gli stablecoin hanno processato circa 33 trilioni di dollari nel 2025, superando i 14 trilioni di Visa, secondo Binance Research. Il dato emerge mentre le banche accelerano l’adozione istituzionale e Richard Teng, co-CEO di Binance, cita i vantaggi strutturali sui pagamenti cross-border.

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I numeri di Binance Research: 33 trilioni contro 14

Il 21 aprile, Binance Research ha pubblicato su X un confronto diretto che ha rimesso al centro il dibattito sul ruolo degli stablecoin nei pagamenti globali. La divisione di analisi di Binance ha dichiarato che gli stablecoin hanno processato circa 33 trilioni di dollari nel 2025, rispetto ai circa 14 trilioni di volume pagamenti Visa, segnalando come il regolamento su blockchain stia guadagnando visibilità nella finanza cross-border.

Il confronto non è però privo di caveat. Binance Research ha riconosciuto che il volume grezzo include “rumore on-chain”, sottolineando che le tendenze di crescita a lungo termine offrono un segnale più chiaro dell’evoluzione della rete rispetto alle sole cifre assolute. La firma ha precisato su X: «Sì, il dato grezzo include rumore on-chain. Il punto è la traiettoria – i binari degli stablecoin operano ora alla scala delle reti di pagamento.»


Crescita volume stablecoin 2026 da 500 miliardi a 7 trilioni Binance Research

Il dato aggiustato e la crescita organica

Il confronto regge anche dopo la pulizia tecnica dei flussi. Dopo aver escluso operazioni MEV e flussi interni degli exchange, Binance ha dichiarato in un post successivo che «gli stablecoin superano ancora Visa nel 2026». Il volume aggiustato degli stablecoin è salito da circa 0,5 trilioni nel 2022 a oltre 7 trilioni oggi, mentre i dati Visa sono rimasti sostanzialmente piatti.

Rimane una distinzione sostanziale da tenere a mente. Una ricerca McKinsey stima che gli stablecoin abbiano mosso circa 35 trilioni nel 2025, ma solo circa 390 miliardi riflettano pagamenti effettivi, con il resto legato principalmente a trading, flussi di liquidità e altre attività native della blockchain. Il divario tra volume lordo e utilizzo commerciale reale resta ampio – ma la direzione è chiara.


Le banche non stanno più solo esplorando

Quello che colpisce, guardando questi numeri dall’Italia, è l’accelerazione istituzionale. Il MiCA è in vigore, l’OAM ha già registrato decine di operatori, eppure le banche italiane non hanno ancora comunicato roadmap concrete sugli stablecoin per i pagamenti B2B. I dati Fireblocks mostrano che circa il 60% delle banche punta ai pagamenti cross-border e FX, il 52% prioritizza il regolamento in tempo reale, il 37% si concentra sull’ottimizzazione della tesoreria. Binance Research ha sintetizzato: «Le banche non stanno esplorando. Stanno implementando.» – una differenza che gli istituti italiani farebbero bene a non ignorare.


Il costo strutturale dei sistemi legacy

Richard Teng, co-CEO di Binance, ha parlato il 20 aprile al Hong Kong Web3 Festival portando dati diretti sul confronto di costi. Ha dichiarato: «Gli stablecoin rappresentano quell’alternativa. È costruito interamente su blockchain. Se fai un trasferimento in stablecoin, è istantaneo a una frazione del costo

I numeri che accompagnano questa affermazione sono precisi. Un trasferimento cross-border da 10.000 dollari via stablecoin comporta commissioni vicine a zero con regolamento quasi istantaneo, contro circa 70 dollari e 12 ore tramite piattaforme fintech, 150 dollari e 72 ore via SWIFT, 300 dollari e 48 ore attraverso reti di carte, e circa 350 dollari con 24 ore tramite operatori di money transfer digitali. Binance Research ha commentato: «Il divario è strutturale, non marginale


Hong Kong emette le prime licenze; la frammentazione regolamentare frena la scala

Il contesto regolamentare si muove in parallelo. Hong Kong ha rilasciato le prime licenze di emittente stablecoin ancorato a valuta fiat a HSBC e Anchorpoint Financial nell’ambito della Stablecoins Ordinance della città.

Teng ha tuttavia avvertito che la frammentazione normativa rimane un ostacolo, anche mentre giurisdizioni come Stati Uniti, Unione Europea, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong sviluppano regole più chiare, indicando la standardizzazione della compliance come passo necessario per scalare l’adozione cross-border.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

Chart: CoinMarketCap

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.