[ESCLUSIVA CRYPTONEWS.IT] Banco BPM ha invitato Monte dei Paschi di Siena ad aprire un confronto su una possibile fusione, mentre anche Intesa Sanpaolo e BPER stanno valutando mosse sul dossier. Il risiko bancario italiano accelera e rimette MPS al centro delle operazioni di consolidamento.
L’iniziativa di Banco BPM
Banco BPM ha deciso di portare formalmente a MPS il proprio interesse per una possibile aggregazione. Secondo quanto emerso, il consiglio della banca ha approvato all’unanimità l’idea di presentare a Siena una proposta di «fusione tra eguali», senza rendere pubblici per ora i dettagli della struttura dell’operazione.
L’ipotesi, se andasse avanti, darebbe vita a un gruppo con una valutazione superiore a 50 miliardi di euro, pari a circa 58 miliardi di dollari, e collocherebbe il nuovo soggetto al secondo posto nel settore bancario italiano davanti a UniCredit. Monte dei Paschi non ha ancora risposto pubblicamente. Un primo passaggio utile potrebbe arrivare già lunedì 8 giugno, giorno in cui la banca toscana ha in calendario un consiglio di amministrazione.
Gli altri osservatori sul dossier MPS
Il punto più rilevante, però, è che Banco BPM non si muove da sola. Quattro persone vicine al dossier hanno riferito che anche Intesa Sanpaolo e BPER, sostenuta da Unipol, stanno valutando possibili mosse su MPS. Intesa, secondo due di queste fonti, non guarderebbe all’intero perimetro del Monte.
Il vincolo, in questo caso, è noto. Intesa ha già acquisito UBI nel 2020 per diventare il primo gruppo bancario del Paese e continua a fare i conti con limiti antitrust che rendono più complessa un’ulteriore espansione domestica. La banca ha scelto di non commentare le indiscrezioni, mentre BPER non era immediatamente disponibile per un commento.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è la velocità con cui il consolidamento bancario è tornato in cima all’agenda. Chi segue Piazza Affari sa che MPS resta una banca simbolica non solo per il suo passato, ma per il peso politico e industriale che ogni operazione su Siena continua ad avere. Non è un dettaglio secondario: se davvero si aprisse una sfida tra Banco BPM, BPER e altri attori, il mercato italiano entrerebbe in una nuova fase di concentrazione con effetti diretti su credito, sportelli e governance.
Banco BPM è entrata nel capitale di MPS nel novembre 2024, dopo la conclusione del percorso di riprivatizzazione della banca senese da parte dello Stato. Un tassello che oggi rende la sua iniziativa meno episodica e più coerente con una strategia già avviata… almeno sul piano industriale.
Il consiglio di amministrazione di MPS previsto per lunedì 8 giugno rappresenta il primo snodo utile per una valutazione della proposta di Banco BPM. Restano sullo sfondo anche le possibili mosse di Intesa Sanpaolo e BPER.


