Tether ha investito 20 milioni di dollari nel neobank argentino Ualá. L’operazione fa parte di un round da 197 milioni guidato da Allianz X e rafforza la presenza dell’emittente di USDT in America Latina.
Un investimento dentro un round più ampio
L’investimento di Tether si inserisce nel round di finanziamento da 197 milioni di dollari annunciato da Ualá a marzo, guidato da Allianz X, il braccio di investimento strategico di Allianz Group. Il round ha portato la valutazione del neobank a 3,2 miliardi di dollari post-money.
Tra gli altri investitori figurano Stone Ridge Holdings Group, Tencent, TABLE Holdings, Soros Fund Management e D1 Capital Partners. Ualá utilizzerà il capitale per accelerare la crescita e ampliare il proprio ecosistema finanziario in Argentina, Messico e Colombia.
Perché non arriva subito USDT sulla piattaforma
Il fondatore e CEO Pierpaolo Barbieri ha spiegato che ostacoli regolatori nei tre paesi impediscono, nel breve termine, l’integrazione dello stablecoin USDT sulla piattaforma di Ualá. Una precisazione che raffredda le attese non è ancora il momento del collegamento diretto tra le due realtà.
Ualá serve oggi oltre 11 milioni di clienti e opera con licenze bancarie complete in tutti i suoi mercati. In Argentina, quasi un adulto su cinque possiede un conto Ualá, mentre in Messico i clienti attivi crescono del 7% su base mensile da quando l’azienda ha ottenuto la licenza bancaria locale.
Guardando questa vicenda dall’Italia, colpisce il parallelo con la crescita del mercato retail nazionale delle stablecoin. A nostro avviso, la strategia di Tether in America Latina segue la stessa logica di espansione che altre piattaforme stanno seguendo nel mercato europeo, sotto l’ombrello della normativa MiCA che regola oggi l’emissione e la distribuzione di stablecoin nell’Unione.
Un pattern che si ripete in America Latina
L’operazione con Ualá non è isolata. Tether ha investito altri 20 milioni di dollari anche in Mercado Bitcoin, exchange crypto brasiliano, per finanziare servizi basati su blockchain nella regione.
I due investimenti, sommati, disegnano una strategia coerente. Tether punta a consolidare la propria presenza nei servizi finanziari digitali latinoamericani, anche dove l’integrazione diretta del proprio stablecoin resta bloccata da vincoli normativi locali.



