Frode crypto da 13 milioni: due arrestati per finta assistenza

foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato daUmberto Gelmini
Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
frode crypto wallet 13 milioni DOJ 2026 truffa finto supporto tecnico Johnston Tardibone Miami

Il Dipartimento di Giustizia USA ha incriminato l’11 maggio due uomini per una frode crypto da oltre $13 milioni basata sull’impersonificazione del supporto tecnico. Le vittime sono ancora in fase di identificazione.

Aggiungi CryptoNews.it come fonte preferita su Google


Il caso: finto supporto, wallet svuotati

L’11 maggio 2026 il Dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ) ha reso pubblica l’incriminazione di Trenton Richard David Johnston, 19 anni, cittadino canadese, e Brandon Michael Tardibone, 28 anni, residente a Miami. Le accuse comprendono cospirazione per frode telematica e cospirazione per riciclaggio di denaro.

Secondo l’atto d’accusa, i due avrebbero impersonato operatori di supporto tecnico di un noto motore di ricerca e di alcune società legate alle criptovalute. Una volta guadagnata la fiducia delle vittime, ottenevano accesso non autorizzato ad account digitali e wallet crypto, trasferendo i fondi a proprio vantaggio. Il DOJ ha dichiarato: «Johnston e altri complici avrebbero impersonato rappresentanti dell’assistenza di un noto motore di ricerca e di società legate alle criptovalute per ottenere l’accesso non autorizzato agli account digitali e ai portafogli di criptovalute delle vittime».

I numeri: $13 milioni e conti ancora aperti

Le perdite stimate superano i $13 milioni. Gli investigatori hanno precisato che il numero totale delle vittime non è ancora definitivo: le identificazioni sono tuttora in corso. Più di $1 milione dei proventi sarebbe stato impiegato in noleggi di veicoli di lusso, gioielli, locali notturni e spese di intrattenimento, un pattern classico di riciclaggio tramite consumo ad alto valore unitario e difficilmente tracciabile.

A Johnston viene contestata anche un’accusa di favoreggiamento: secondo i pubblici ministeri, avrebbe soggiornato in una residenza di lusso nell’area di Miami mentre si trovava illegalmente negli Stati Uniti.

Osservando ciò che è accaduto dall’Italia, è che le tattiche descritte nell’atto d’accusa di Miami sono identiche a quelle già documentate dalla nostra redazione nel caso delle lettere false Ledger recapitate a utenti italiani nelle ultime settimane. L’impersonificazione del supporto tecnico, la richiesta di seed phrase o credenziali di accesso, l’urgenza artificiale: uno schema già avvisato da FBI e Commissione Federale per il Commercio (FTC) prima ancora dell’atto d’accusa. Chi è registrato su piattaforme italiane centralizzate deve sapere che nessun exchange o wallet provider contatta spontaneamente gli utenti per richiedere accesso ai propri account.

Il contesto: FBI e FTC avevano già avvertito

Non si tratta di un caso isolato. FBI e FTC avevano emesso avvisi separati, prima dell’atto d’accusa di Miami, descrivendo schemi analoghi: truffatori che si spacciano per personale di exchange o supporto tecnico, sostengono che gli account siano stati compromessi, richiedono credenziali, codici 2FA, frasi seed o accesso remoto ai dispositivi. I numeri di supporto fraudolenti, avvertivano le agenzie, possono comparire tra gli annunci sponsorizzati dei motori di ricerca. Per verificare la legittimità di un contatto di supporto crypto, la pagina della FTC rappresenta un riferimento diretto e aggiornato.

L’atto di accusa rimane un’accusa. Johnston e Tardibone sono presunti innocenti fino a prova contraria secondo il diritto statunitense.


Il procedimento federale è in corso presso il tribunale di Miami. Il DOJ ha indicato che ulteriori vittime sono ancora in fase di identificazione e che la portata totale delle perdite potrebbe aumentare.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale. Per maggiori dettagli sulla nostra policy editoriale, leggi il disclaimer completo.
Condividi
foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato daUmberto Gelmini
Fondatore e giornalista
Seguimi
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.