Sony sviluppa un layer blockchain per i pagamenti su PlayStation

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
Sony costruisce layer blockchain per PlayStation e anime

Sony sta costruendo un’infrastruttura di pagamento basata su blockchain destinata a PlayStation, anime e contenuti digitali. Il progetto punta a introdurre uno stablecoin ancorato al dollaro entro l’anno fiscale 2026.

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Un ecosistema che va oltre i giochi

Sony Bank ha depositato negli Stati Uniti la richiesta di licenza per una trust bank, la controllata Connectia Trust, necessaria per emettere legalmente lo stablecoin. Il token servirà per acquisti di giochi, abbonamenti, contenuti in-game e prodotti anime, secondo quanto riportato da fonti vicine al progetto citate da Nikkei Asia.

L’infrastruttura tecnica arriva da Bastion, società specializzata in stablecoin già supportata da Coinbase, che gestirà emissione, riserve e custodia del token. Lo strumento è pensato per affiancare le carte di credito, non per sostituirle e questo è un dettaglio che riduce l’impatto immediato sugli utenti abituali.

La base tecnica: Soneium

Sony dispone già di una blockchain proprietaria, Soneium, una rete Layer 2 lanciata il 14 gennaio 2025 insieme al partner Startale Group, costruita sopra Ethereum e compatibile EVM. La piattaforma ha attraversato una fase di test di quattro mesi con 14 milioni di utenti coinvolti, prima del lancio pubblico.

Soneium potrebbe fornire le fondamenta per il regolamento del futuro stablecoin, dimostrando che Sony non dipende da infrastrutture esterne. Il progetto complessivo collega PlayStation Store, Crunchyroll – il servizio di streaming anime del gruppo, e potenzialmente altri servizi Sony sotto un unico strato di pagamento digitale.

L’iniziativa di Sony conferma una tendenza che riguarda anche il mercato europeo, dove la normativa MiCA impone requisiti stringenti agli emittenti di stablecoin che vogliono operare nell’Unione, incluse le società extra-UE con ambizioni globali.

Le differenze principali per gli utenti

Il token consentirebbe transazioni a basso costo e regolamento istantaneo, riducendo le commissioni che Sony versa oggi ai network delle carte, comprese tra l’1,5% e il 3,5% per acquisto. Per gli sviluppatori terzi che distribuiscono contenuti tramite lo store, ciò significa potenzialmente pagamenti più rapidi.

La decisione finale resta comunque nelle mani dei regolatori statunitensi, che dovranno valutare se il modello di Sony rispetta i requisiti di sicurezza e tutela dei consumatori.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.