Con Strategy che registra oltre $13 miliardi di perdita non realizzata, Michael Saylor ha segnalato un nuovo acquisto di Bitcoin e dichiarato di restare «focused on Bitcoin» nonostante il crollo del prezzo sotto $60.000.
Il nuovo acquisto e la posizione attuale
Il segnale è arrivato il 26 giugno 2026, in piena fase ribassista del mercato. Saylor ha confermato l’acquisto di 520 BTC per circa $35 milioni, portando il totale della tesoreria aziendale a 847.363 BTC. Nel frattempo Strategy ha aumentato le proprie riserve cash di $300 milioni, spingendo la liquidità totale a $1,4 miliardi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la qualità creditizia dei propri titoli digitali.
La posizione in Bitcoin è stata acquistata a un costo medio di $75.537 per unità. Con Bitcoin oscillante intorno ai $58.000-$60.000, il valore di mercato dell’intera riserva si attesta attorno a $50 miliardi contro un costo di carico di circa $64 miliardi: una perdita non realizzata superiore a $13 miliardi. Tutta la produzione di acquisti del 2025 e del 2026 è oggi in rosso.
Di fronte alle perdite, Saylor ha risposto con una frase secca: «Volatility tests every capital structure».
La voce critica: CryptoQuant chiede una pausa
Non tutti concordano con la rotta tenuta. Julio Moreno, head of research di CryptoQuant, ha pubblicato giovedì un report in cui chiede a Strategy di interrompere gli acquisti, ricostituire la liquidità e adottare un approccio più disciplinato. «The strategy should adopt a systematic, fundamentals-based approach to timing bitcoin purchases, rather than acquiring whenever funds are accessible», ha scritto Moreno, avvertendo che «buying at market peaks and accumulating during downturns has led to significant unrealized losses and weakened STRC fundamentals».
Un punto tecnico da tenere a mente: il debito convertibile di Strategy, pari a circa $8,3 miliardi, non è collateralizzato in Bitcoin e le prime scadenze rilevanti non arrivano prima del 2027. Non esistono quindi meccanismi di margin call che obblighino la società a vendere forzatamente.
A nostro avviso, guardando questa vicenda dall’Italia, la storia di Strategy agisce come un test ad alta visibilità su un modello che altri potrebbero imitare: la riserva aziendale in Bitcoin. Se la narrazione tiene anche con perdite a doppia cifra in miliardi, il modello sopravvive. Se cede sotto pressione dei creditori o degli azionisti, l’effetto sull’adozione istituzionale del BTC in Europa potrebbe essere severo.
Cosa succede ora
Strategy attende la prossima riunione FOMC e monitora l’eventuale inversione dei flussi sugli ETF spot Bitcoin. Le prime scadenze rilevanti del debito convertibile arrivano nel 2027. Nessun obbligo di vendita forzata nel breve periodo.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



