Bitcoin flash crash a $58.000: $1,26 mld di liquidazioni

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
Bitcoin flash crash 58000 liquidazioni 1,26 miliardi 26 giugno 2026

Il 26 giugno 2026 Bitcoin ha perso $3.000 in un’ora, scivolando da $61.000 a $58.000. Le liquidazioni nelle 24 ore hanno bruciato $1,26 miliardi su 209.000 trader, con la leva come principale detonatore.

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Il crollo: sessanta minuti che hanno cambiato il mercato

Il flash crash ha preso forma di giovedì, in una finestra temporale stretta. Bitcoin è sceso in picchiata, perdendo $3.000 in meno di un’ora e bruciando $48 miliardi di capitalizzazione in appena 25 minuti, secondo i dati di CoinMarketCap. Il prezzo ha agganciato i $58.000 come minimo intraday, livello che non si vedeva da settimane.

A innescare la discesa, secondo quanto riportato, è stato il dato sul PCE americano: un’inflazione al 4,1% ha azzerato le aspettative di un taglio dei tassi a breve e ha spinto i mercati a scontare un possibile rialzo Fed già a ottobre. Pochi minuti dopo la pubblicazione, il mercato dei derivati crypto ha ceduto di schianto.

La cascata: numeri, exchange e struttura delle liquidazioni

Il valore totale delle liquidazioni nelle 24 ore ha superato $1,26 miliardi, con oltre 209.000 trader travolti dalla cascata, stando ai dati di WuBlockchain. La sola ora del flash crash ha concentrato $482 milioni di posizioni chiuse forzatamente: $427 milioni erano long, appena $54 milioni erano short.

Bitcoin ha assorbito circa $272 milioni del totale in quell’ora. Su Binance, nel minuto esatto in cui il prezzo ha attraversato al ribasso la soglia dei $60.000, si sono eseguiti $470 milioni in ordini di vendita BTC. Nell’ora successiva le vendite sull’exchange hanno superato $1,2 miliardi. Stando ai dati di Coinglass, su 24 ore Bitcoin ha concentrato circa $370 milioni di liquidazioni, Ethereum $290 milioni. La heat map ha mostrato una concentrazione estrema sugli swap perpetui di entrambi gli asset: long eccessivamente levano come principale detonante.

Chi segue il mercato italiano sa che eventi come questi colpiscono in modo asimmetrico. Ma la rapidità del flash crash genera panico e vendite emotive che, a volte, finiscono per essere più dannose di una liquidazione tecnica. La domanda che ci poniamo è quanto sia davvero preparato il pubblico italiano a distinguere un evento meccanico da un cambio di trend strutturale.


Cosa potrebbe accadere

Bitcoin consolida nell’area $58.000-$60.000 dopo il flash crash del 26 giugno. Il dato macro chiave da monitorare è la prossima riunione FOMC: un segnale hawkish rafforza il rischio di nuove liquidazioni a cascata sugli swap perpetui.

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute.Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano.Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.