XRP quota oggi 1,09 dollari, in rialzo di circa l’1% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione che sfiora i 68,5 miliardi di dollari e volumi giornalieri intorno ai 925 milioni. Numeri tutto sommato contenuti, ma che non devono far passare in secondo piano un messaggio molto importante. Dietro la calma apparente del prezzo, infatti, si sta formando un quadro tecnico che gli analisti stanno osservando con crescente attenzione.
A far discutere è soprattutto un indicatore poco seguito dal grande pubblico, la dominance di XRP, cioè la sua quota percentuale sull’intero mercato crypto. Su questo grafico, in timeframe settimanale, è individuabile un azzeramento del MACD, un segnale che in passato si è verificato solo altre due volte. Ebbene, entrambe le volte ha anticipato forti espansioni della dominance di XRP.
Secondo questa lettura, dunque, le lunghe fasi ribassiste tendono a resettare gli indicatori di momentum, creando le condizioni per movimenti improvvisi non appena torna la pressione d’acquisto. Alcuni osservatori si sono spinti a ipotizzare che questo possa essere l’inizio di un percorso verso obiettivi molto più ambiziosi, anche se va sempre ricordato che un pattern grafico, da solo, non è una garanzia.
Testa e spalle rovesciata sul time frame giornaliero
Sul grafico daily prende forma anche una figura di inversione classica, la testa-spalle rovesciata, con la “testa” collocata tra 1,05 e 1,07 dollari e la neckline decisiva nella fascia 1,10-1,12 dollari. Una rottura confermata sopra quest’area aprirebbe la strada verso le resistenze successive a 1,15 e poi 1,18-1,20 dollari, con proiezioni tecniche che si spingono fino a 1,25-1,35 dollari. Sul time frame a 4 ore, però, il prezzo ha già trovato un primo rifiuto proprio in quella zona, ripiegando verso 1,06 dollari: un livello che ora funge da supporto chiave per mantenere intatta la struttura rialzista.
Ad ogni modo, massima attenzione. Non tutti i segnali parlano infatti di ripresa, visto e considerato che XRP scambia ancora sotto tutte le principali medie mobili (20, 50, 100 e 200 giorni), segno che il controllo ribassista di fondo non è affatto superato. L’RSI a 34 si avvicina alla soglia di ipervenduto, suggerendo un possibile rallentamento della spinta negativa più che un’inversione già confermata.
Insomma, XRP si trova a un bivio tecnico e la neckline tra 1,10 e 1,12 dollari sarà il vero banco di prova nelle prossime sedute per capire se il pattern storico si ripeterà davvero o se prevarrà ancora la pressione ribassista di fondo.



