Il 24 giugno 2026 i mercati crypto hanno subito un miliardo di dollari in liquidazioni in 24 ore, travolgendo 177.031 trader. Il 25 giugno, Bitcoin rimbalza a $61.742 ed Ethereum a $1.652, ma il recupero avviene su volumi sottili.
Un miliardo di liquidazioni: la dinamica del crollo
Il minimo di $59.010 su Bitcoin e di $1.550 su Ethereum non è stato il prodotto di una vendita organica e graduale. La discesa ha preso la forma di una cascata di liquidazioni forzate: su 177.031 trader, i long hanno pagato il conto più alto, con $780,96 milioni di posizioni rialziste azzerate contro soli $219,08 milioni di short.
La singola chiusura forzata più grande ha riguardato una posizione BTCUSDT da $12,21 milioni su Binance. Bitcoin ha concentrato $319,23 milioni in long liquidati, Ethereum $170,39 milioni. A innescare l’accelerazione, oltre alla leva, c’è stato il deflusso dagli ETF: il 24 giugno i Bitcoin spot ETF hanno registrato $469,08 milioni di outflow netto in una sola seduta, secondo i dati SoSoValue. Un salto netto rispetto ai $60-90 milioni giornalieri registrati nelle sessioni precedenti. Gli ETF spot Ethereum hanno aggiunto altri $30,24 milioni di deflussi nella stessa giornata. Totale istituzionale: circa $499 milioni in uscita in poche ore.

Il rimbalzo: short covering, non inversione confermata
Bitcoin ha recuperato $2.697 (+4,57%) dal minimo in circa 14 ore, riportandosi a $61.742. Ethereum ha rimbalzato di $102 (+6,59%) nello stesso arco temporale, portandosi a $1.652. La percentuale di recupero di ETH è superiore a quella di BTC, un dato interessante dopo settimane di sottoperformance dell’asset.
Il meccanismo è speculare al crollo. Nella finestra di 12 ore successive ai minimi, su Bitcoin i short liquidati hanno raggiunto $75,48 milioni contro appena $3,14 milioni di long, e su Ethereum $38,09 milioni contro $3,55 milioni. Chi aveva aperto posizioni corte vicino ai minimi si è trovato stretto… e il rimbalzo è alimentato proprio dallo squeeze di questi short.
L’RSI a 2 ore di Bitcoin è risalito a 48,41, con la signal line ancora a 37,36: momentum in risalita ma senza conferma di inversione. Ethereum mostra più convinzione, con RSI a 50,29 che ha già incrociato al rialzo la signal line a 38,05, primo crossover positivo in settimane.
Chi segue con attenzione il mercato sa che eventi come questi, con liquidazioni a nove zeri, si creano onde di panico sui portafogli retail. Chi opera senza leva non subisce liquidazioni forzate ma risente comunque del sentiment. La domanda che ci poniamo è se i deflussi dagli ETF istituzionali americani si stabilizzino nei prossimi giorni, oppure proseguano: da quella risposta dipende molto della tenuta dei prezzi attuali.
Sviluppi attesi
Il livello chiave da monitorare è $61.000 su Bitcoin: se tiene al retest, il rimbalzo ha basi solide; se cede, i minimi di $59.010 tornano nel mirino. Su Ethereum la soglia è $1.650. L’andamento degli outflow dagli ETF spot nelle prossime sessioni resta il segnale macro da seguire.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



