XRP (XRP): Cos'è, Come Funziona e Dove Comprare

NomeXRP
Token nativoXRP (usato per fee di rete e liquidità cross-border)
Lancio2012 - XRP Ledger (XRPL)
CategoriaLayer 1 - Rete di pagamento e settlement cross-border
Fondatore / SviluppatoreRipple Labs (David Schwartz, Jed McCaleb, Arthur Britto)
Meccanismo di consensoXRP Ledger Consensus Protocol (non PoW, non PoS)
Velocità transazioni3-5 secondi per finalità - fino a 1.500 TPS
Costi transazione~0,00001 XRP per transazione (frazioni di centesimo)
Supply massima100 miliardi XRP pre-minati (nessuna nuova emissione)
Caso d'uso principalePagamenti internazionali e liquidità interbancaria (RippleNet)
Contenzioso legaleCausa SEC vs Ripple Labs (2020–2024) - conclusa con sentenza parziale a favore di Ripple
Wallet consigliatoXumm (Xaman), Ledger, Trust Wallet
ComprareCome comprare XRP
Sito ufficialexrpl.org

XRP è la criptovaluta nativa dell’XRP Ledger (XRPL), una rete di pagamento decentralizzata progettata per rendere i trasferimenti internazionali di denaro veloci, economici e scalabili. Lanciata nel 2012, è da anni stabilmente tra le prime cinque criptovalute per capitalizzazione di mercato. La sua storia è però segnata da uno degli episodi legali più rilevanti nella storia del settore: una causa quinquennale con la SEC americana, conclusa definitivamente nel 2025 con una sanzione di 50 milioni di dollari, e con la conferma che XRP non è un titolo quando scambiato sui mercati secondari.

A febbraio 2026 la supply circolante è di circa 66 miliardi di XRP su un massimo totale di 100 miliardi, con oltre 33 miliardi ancora in escrow controllato da Ripple Labs. In questa guida spieghiamo cos’è XRP, come funziona tecnicamente il Ledger, cosa è cambiato dopo la causa SEC, e tutto ciò che serve sapere prima di comprare XRP in Italia nel 2026.

Cos’è XRP e perché non è la stessa cosa di Ripple

La confusione tra XRP e Ripple è tra le più diffuse nell’ecosistema crypto e vale la pena chiarirla subito.

XRP è il token nativo di una rete blockchain pubblica chiamata XRP Ledger (XRPL): una rete decentralizzata, senza mining, progettata per il settlement di pagamenti in pochi secondi. Il codice è open source e disponibile su XRPL.

Ripple Labs è invece una società privata con sede a San Francisco che utilizza l’XRP Ledger come infrastruttura per il suo prodotto commerciale di pagamenti internazionali, e che detiene una quota rilevante della supply totale di XRP. Ripple Labs non possiede l’XRP Ledger nel senso tecnico del termine, la rete è mantenuta da validator indipendenti ma la sua influenza sull’ecosistema è significativa per via della quantità di XRP che controlla e delle decisioni di sviluppo che guida.

Il progetto nasce nel 2012 quando David Schwartz, Jed McCaleb e Arthur Britto sviluppano l’XRP Ledger con l’obiettivo dichiarato di superare i limiti del sistema SWIFT per i pagamenti internazionali: alto costo, lentezza (2-5 giorni lavorativi per alcune tratte), rischio di liquidità interbancaria. I tre fondatori si uniscono poi a Chris Larsen per fondare quella che diventerà Ripple Labs, cedendo 80 miliardi di XRP all’azienda come dotazione iniziale. Una scelta di tokenomics che ha contribuito a creare il tema della “centralizzazione” che accompagna XRP da sempre.

XRP cos'è differenza Ripple XRPL XRP Ledger spiegazione - Cryptonews.it

📌 Leggi anche: “Cos’è Bitcoin: guida completa alla prima criptovaluta


Come funziona l’XRP Ledger: consenso senza mining

L’XRP Ledger usa un meccanismo di consenso radicalmente diverso da Bitcoin e Ethereum: non c’è Proof of Work (mining) né Proof of Stake standard. Si chiama XRP Ledger Consensus Protocol, e si basa su un sistema di validatori fidati (Unique Node List, UNL).

Ogni partecipante alla rete mantiene una lista di validator di cui si fida (UNL – Unique Node List). Per confermare una transazione, almeno l’80% dei validator nella UNL di ogni nodo deve essere d’accordo. Non ci sono ricompense per i validator: non viene emesso nuovo XRP come incentivo, perché tutta la supply è stata creata al momento del genesis block. I validator partecipano per interesse nella stabilità della rete sono banche, exchange, università e istituzioni.

Il risultato pratico: una transazione su XRPL si finalizza in 3-5 secondi, con una fee di circa 0,00001 XRP per transazione (frazioni di centesimo). La rete gestisce fino a 1.500 TPS in condizioni normali. Non esiste minimo lock-up né staking: trasferire XRP è immediato e non richiede periodi di attesa come il ciclo di sblocco dello staking di Ethereum o Solana.

Un elemento tecnico spesso trascurato: l’XRPL brucia una piccola quantità di XRP come fee a ogni transazione. Questa piccola componente deflazionistica contrasta marginalmente la distribuzione dei token dall’escrow. La documentazione tecnica completa è consultabile su xrpl.org.


Il token XRP: supply, escrow e tokenomics

La tokenomics di XRP è uno degli aspetti più discussi dell’asset, e più fraintesi. Vale la pena spiegarla con precisione.

Supply totale: 100 miliardi di XRP, tutti pre-minati al momento del genesis block nel 2012. Non viene emesso nuovo XRP e non c’è inflazione programmata. Questa è una differenza strutturale rispetto a Bitcoin (che ha ancora mining attivo), o a Solana (che ha emissione inflazionistica decrescente).

Supply circolante al febbraio 2026: circa 66 miliardi di XRP, con gli altri ~33,9 miliardi ancora in escrow. L’escrow è il punto critico della tokenomics di XRP: Ripple Labs ha depositato 55 miliardi di XRP in un sistema di smart contract trustless sull’XRPL stesso, che rilascia automaticamente 1 miliardo di XRP al mese da distribuire. Ripple usa questa quota per accordi commerciali, vendite istituzionali e partnership; la parte non utilizzata viene re-depositata in escrow con scadenza futura. Al settembre 2025 Ripple deteneva ancora 4,5 miliardi di XRP nelle proprie wallet libere, oltre a quelle in escrow.

Questo meccanismo ha una conseguenza importante per gli investitori: Ripple Labs è il principale venditore strutturale di XRP sul mercato. La quantità di XRP venduta ogni trimestre da Ripple, comunicata nei report trimestrali disponibili su ripple è una variabile di mercato rilevante da monitorare. Non è un rischio teorico: è una pressione di vendita prevedibile e trasparente.

XRP supply escrow tokenomics 100 miliardi pre-minati Ripple - Cryptonews.it


XRP e i pagamenti internazionali: come funziona RippleNet

Il caso d’uso principale di XRP non è la speculazione né la DeFi: è il settlement di pagamenti internazionali interbancari. Per capire perché, è necessario capire il problema che XRP cerca di risolvere.

Il sistema bancario tradizionale per i pagamenti cross-border si basa sul meccanismo dei conti nostro/vostro: ogni banca mantiene conti prefunded (pre-finanziati) nelle valute dei paesi verso cui vuole inviare fondi. Questi conti immobilizzano miliardi di dollari di liquidità in modo permanente, una stima indica circa 10.000 miliardi di dollari globalmente bloccati come capitale circolante in questo sistema. I pagamenti tramite SWIFT prendono 2-5 giorni lavorativi per tratte complesse.

RippleNet è il prodotto di Ripple Labs per le istituzioni finanziarie. Il suo componente più avanzato, ODL (On-Demand Liquidity), usa XRP come asset ponte: invece di mantenere conti prefunded, la banca mittente converte i propri fondi in XRP, li trasferisce in 3-5 secondi sull’XRPL, e il destinatario converte XRP nella valuta locale in tempo reale. Il capitale non è mai bloccato. Ripple riporta di avere partner in oltre 55 paesi, tra cui istituzioni come Santander, SBI Holdings (Giappone) e Bank of America per diversi prodotti.

📌 Leggi anche: “Cos’è lo Yield Farming, guida completa per italiani.


La causa SEC vs Ripple: tutto quello che è successo

Questa sezione è obbligatoria per chiunque voglia capire XRP. La causa SEC vs Ripple è stato l’evento più rilevante nella storia dell’asset e ha condizionato ogni aspetto del suo mercato tra il 2020 e il 2025.

Dicembre 2020: la SEC (Securities and Exchange Commission) americana deposita una causa contro Ripple Labs e i suoi dirigenti Brad Garlinghouse e Chris Larsen, accusandoli di aver venduto XRP come titolo non registrato raccogliendo 1,3 miliardi di dollari da investitori. La tesi della SEC: XRP sarebbe un titolo finanziario ai sensi del test Howey, non una valuta o una commodity.

Luglio 2023: il giudice Analisa Torres del Distretto Sud di New York emette una sentenza parziale storica. La decisione stabilisce che le vendite di XRP sui mercati secondari (exchange pubblici, trading tra privati) non costituiscono offerte di titoli: gli acquirenti al dettaglio non hanno aspettative di guadagno legate all’impegno di Ripple. Le vendite istituzionali dirette da Ripple a investitori accreditati sono invece classificate come vendite di titoli, poiché configurano un investment contract.

Agosto 2024: il tribunale condanna Ripple al pagamento di 125 milioni di dollari di sanzione civile per le vendite istituzionali irregolari e impone un divieto permanente di vendere XRP agli investitori istituzionali senza registrazione. Sia Ripple che la SEC presentano appello.

Marzo 2025: Brad Garlinghouse annuncia pubblicamente che la SEC ritirerà il suo appello. Ripple ritira il contro-appello.

Seconda metà del 2025 – conclusione definitiva: la SEC ritira formalmente il suo appello e le parti respingono tutte le rivendicazioni residue. Nell’accordo finale Ripple paga 50 milioni di dollari di sanzione (ridotta dai 125 iniziali), con 75 milioni restituiti a Ripple. La determinazione che XRP non è un titolo sui mercati secondari rimane intatta e non è stata oggetto di appello. Il caso è chiuso dopo quasi 5 anni di contenzioso.

Cosa cambia praticamente: XRP è tornata pienamente disponibile sugli exchange americani (Coinbase, Kraken e altri avevano sospeso o ridotto il trading durante la causa). La chiarezza normativa negli USA ha rimosso uno dei principali elementi di incertezza che pesavano sul prezzo e sulla liquidità dell’asset.

XRP causa SEC Ripple timeline conclusione 2025 sentenza - Cryptonews.it


I rischi reali di XRP: centralizzazione, escrow e concentrazione

Essere informati sui rischi reali di XRP è parte fondamentale di qualsiasi guida responsabile.

Il rischio di centralizzazione della supply è il più rilevante. Ripple Labs controlla direttamente una quota enorme di XRP: circa 33,9 miliardi in escrow più 4,5 miliardi nelle wallet libere. Questo significa che una singola entità privata controlla circa il 57% della supply totale di 100 miliardi. Il meccanismo dell’escrow rende questa distribuzione prevedibile e trasparente, ma non modifica la sostanza: la pressione di vendita strutturale da parte di Ripple è una caratteristica permanente della dinamica di prezzo di XRP, diversa da quanto avviene per Bitcoin o Ethereum.

Il rischio del modello UNL riguarda la decentralizzazione del meccanismo di consenso. I validator dell’XRPL sono selezionati tramite le Unique Node List raccomandate dalla Ripple Foundation, che pubblica una lista di validator considerati affidabili. Chi si fida della lista predefinita si affida di fatto alle scelte di Ripple Labs. Questo è un grado di dipendenza dall’emittente che non ha equivalenti in Bitcoin o Ethereum, dove la selezione dei validator/miner è completamente aperta.

Il rischio normativo residuo si è ridotto drasticamente con la chiusura della causa SEC nel 2025, ma non è azzerato. La classificazione di XRP come “non titolo sui mercati secondari” è valida in giurisdizione americana; altri paesi potrebbero arrivare a conclusioni diverse. In Europa, XRP non rientra nella categoria EMT o ART del Regolamento MiCA, è trattata come qualsiasi altra criptovaluta, ma la sua posizione normativa internazionale va monitorata.


XRP in Italia: normativa MiCA e fiscalità 2026

Comprare, detenere e usare XRP è completamente legale in Italia nel 2026. XRP non è classificata come stablecoin dal Regolamento MiCA e non rientra nelle categorie EMT o ART: gli exchange regolamentati nell’UE possono offrirla senza restrizioni specifiche.

Tassazione 2026 – schema completo:

Le plusvalenze da cessione di XRP (conversione in euro o altra valuta fiat) sono soggette all’aliquota del 33% dal 1° gennaio 2026, senza franchigia, ai sensi della Legge n. 207/2024. Lo scambio XRP/USDT o XRP/BTC non costituisce evento tassabile diretto, lo diventa al momento della successiva conversione in euro.

Nota importante sulla tassazione: l’aliquota agevolata del 26% introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 si applica esclusivamente agli EMT denominati in euro (stablecoin euro-ancorate conformi MiCA). XRP non è una stablecoin e non è ancorata all’euro: rientra nell’aliquota ordinaria del 33%.

L’IVCA (imposta sul valore delle cripto-attività) si applica allo 0,2% annuo sul controvalore in euro degli XRP detenuti al 31 dicembre. Il Quadro RW è obbligatorio per chi detiene XRP su exchange esteri o wallet auto-custodiali. Dal 2026 la DAC8 impone agli exchange di trasmettere automaticamente i dati fiscali alle autorità europee. Le cripto-attività rientrano nel calcolo dell’ISEE dal 2026.

⚠️ Nota redazionale: il quadro fiscale sulle cripto è in evoluzione. Verifica sempre le circolari più recenti su Agenzia Delle Entrate e consulta un professionista per la tua situazione specifica.

XRP come funziona pagamento internazionale ODL RippleNet - Cryptonews.it


Come custodire XRP in sicurezza

XRP richiede wallet specifici per l’XRP Ledger. Un dettaglio tecnico importante e spesso trascurato: ogni wallet XRP deve detenere un minimo di 10 XRP come riserva non spendibile (base reserve), necessari per attivare l’account sull’XRPL. Questi 10 XRP non sono persi: sono un deposito vincolato che rimane associato all’indirizzo. Ogni Trust Line aggiuntiva (per token XRPL diversi da XRP) richiede 2 XRP aggiuntivi di riserva.

Wallet consigliati per XRP:

  • Xaman (ex Xumm): il wallet di riferimento per l’ecosistema XRPL, con gestione completa di Trust Line, NFT su XRPL e accesso alle DEX native del Ledger
  • Ledger (hardware wallet): supporta XRP tramite app XRPL su Ledger Live; la scelta più sicura per chi detiene importi significativi
  • Trust Wallet: wallet mobile multi-chain con supporto XRP, più semplice ma meno integrato nell’ecosistema XRPL rispetto a Xaman

Un avvertimento critico: quando invii XRP su exchange o verso altri wallet, verifica sempre di inserire correttamente il Destination Tag se richiesto. Il Destination Tag è un campo numerico che gli exchange usano per associare il trasferimento al tuo conto. Inviare XRP a un exchange senza Destination Tag, o con il tag sbagliato, può rendere i fondi irrecuperabili se l’exchange non ha un sistema di recupero.

⚠️ Nota redazionale: le informazioni operative sono indicative al maggio 2026. Verifica sempre le versioni più aggiornate su xrpl.org.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.

📅 Ultimo aggiornamento: maggio 2026 – Redazione Cryptonews.it
Questa guida viene revisionata periodicamente per riflettere le ultime variazioni normative e di mercato.

Domande frequenti su XRP

XRP è il token nativo dell'XRP Ledger (XRPL), una blockchain pubblica open source per il settlement di pagamenti. Ripple Labs è la società privata che utilizza l'XRPL per i suoi prodotti commerciali (RippleNet, ODL) e che controlla una quota rilevante della supply. XRP e Ripple sono entità distinte: la rete è tecnicamente decentralizzata, ma Ripple Labs ha una forte influenza per via degli XRP detenuti.
No, secondo la sentenza confermata nella chiusura definitiva del caso nel 2025. Il giudice Torres ha stabilito che le vendite di XRP sui mercati secondari non costituiscono offerte di titoli. Le vendite istituzionali dirette di Ripple sono state classificate diversamente, ma questo non riguarda il trading al dettaglio. Il caso SEC vs Ripple si è concluso con una sanzione di 50 milioni di dollari e cinque anni di contenzioso.
Ripple Labs ha depositato 55 miliardi di XRP in smart contract sull'XRPL che rilasciano automaticamente 1 miliardo di XRP al mese. La parte non utilizzata viene re-depositata con scadenza futura. A febbraio 2026 restano circa 33,9 miliardi di XRP in escrow. Questo meccanismo crea una pressione di vendita strutturale e prevedibile da parte di Ripple, monitorabile nei report trimestrali su ripple.com.
È più centralizzata rispetto a Bitcoin o Ethereum su due dimensioni: Ripple Labs controlla circa il 57% della supply totale (escrow + wallet libere) e il meccanismo di consenso UNL si basa su liste di validator raccomandate da Ripple Foundation. L'XRPL è però tecnicamente decentralizzato: la rete funziona anche senza Ripple Labs e nessun singolo nodo può bloccarla.
Il Destination Tag è un campo numerico obbligatorio quando si invia XRP verso la maggior parte degli exchange. Serve ad associare il trasferimento al conto corretto dell'utente. Inviare XRP senza Destination Tag, o con il tag sbagliato, può rendere i fondi irrecuperabili. Verifica sempre la presenza e la correttezza del tag prima di inviare, anche piccoli importi di test.
Le plusvalenze da cessione di XRP sono tassate al 33% dal 1° gennaio 2026, senza franchigia. L'aliquota agevolata del 26% si applica solo agli EMT denominati in euro: XRP non è una stablecoin e rientra nell'aliquota ordinaria. L'IVCA è dello 0,2% annuo sul valore al 31 dicembre. Il Quadro RW è obbligatorio per chi detiene XRP su exchange esteri o wallet. Dal 2026 le cripto-attività rientrano nel calcolo ISEE.
Bitcoin è pensata come riserva di valore e pagamento P2P: mining (PoW), supply massima 21 milioni, nessun emittente centrale. XRP è progettata per il settlement interbancario cross-border: consenso senza mining (UNL), supply fissa 100 miliardi pre-minati, Ripple Labs come attore principale. Bitcoin è più decentralizzata; XRP è più veloce e più economica per i pagamenti istituzionali.