SEC approva ufficialmente le opzioni Nasdaq sull’indice Bitcoin

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
SEC approva opzioni Nasdaq indice Bitcoin CME CF Real Time Index maggio 2026

La SEC ha approvato il 22 maggio 2026 la proposta di Nasdaq di listare opzioni su un indice Bitcoin. Strumenti cash-settled in stile europeo, legati al CME CF Bitcoin Real Time Index. Manca ancora il via libera della CFTC.

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Via libera della SEC, iter non ancora chiuso

La Securities and Exchange Commission ha autorizzato Nasdaq a listare e negoziare opzioni basate su un indice del prezzo Bitcoin. L’approvazione, arrivata il 22 maggio 2026, è di tipo accelerato. Significa che il prodotto può avanzare nell’iter, ma il lancio effettivo richiede ancora la firma finale della CFTC, la Commodity Futures Trading Commission, l’ente che sovraintende i mercati dei derivati su materie prime negli Stati Uniti.

L’iter era partito nell’agosto 2024. Circa venti mesi di revisioni, commenti pubblici e proroghe.

Come funzionano questi strumenti

Le opzioni approvate sono cash-settled, cioè liquidate in contanti senza consegna fisica del sottostante. Seguono il modello europeo: esercitabili solo alla scadenza, non prima. Il riferimento di prezzo è il CME CF Bitcoin Real Time Index, sviluppato da CF Benchmarks per tracciare i futures e le opzioni Bitcoin disponibili su CME Group.

La differenza rispetto alle opzioni già quotate sull’ETF IBIT di BlackRock è sostanziale: le nuove opzioni tracciano direttamente l’indice, non le quote di un fondo. Questo permette a trader e investitori istituzionali di prendere esposizione alla volatilità di Bitcoin senza passare per un veicolo ETF. Per consultare le specifiche aggiornate del prodotto, il registro federale SEC raccoglie tutti gli atti ufficiali sull’approvazione.

Chi segue il mercato italiano sa che gli ETF Bitcoin europei e gli strumenti derivati su crypto restano soggetti a MiCA e alle regole ESMA, che non prevedono ancora equivalenti delle opzioni su indice Bitcoin approvate negli USA. La distanza tra il mercato americano e quello europeo in termini di gamma di strumenti derivati crypto è concreta. Per un investitore retail italiano che opera tramite broker europei registrati OAM, l’accesso diretto a questi prodotti non è immediato. La questione è anche regolamentare, non solo tecnica.

Il contesto: un anno di espansione derivati crypto

L’approvazione di maggio si inserisce in una sequenza. A gennaio 2026 la SEC aveva già consentito a Nasdaq di eliminare il limite di 25.000 contratti sulle opzioni legate agli ETF Bitcoin ed Ethereum di BlackRock, Fidelity, Grayscale, Bitwise, ARK/21Shares e VanEck. Sempre a gennaio, Nasdaq e CME Group avevano unificato i propri benchmark crypto nel Nasdaq-CME Crypto Index, che traccia Bitcoin, Ethereum, XRP, Solana, Chainlink e Avalanche.

Il quadro che emerge è quello di un mercato derivati crypto americano che sta rapidamente colmando il gap con i derivati su asset tradizionali… un processo che tre anni fa sembrava molto più lontano.


La quotazione effettiva delle opzioni sull’indice Bitcoin su Nasdaq resta subordinata all’approvazione finale della CFTC, senza data confermata al momento della pubblicazione.

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.