Il mercato delle altcoin ha aggiunto oltre 371 miliardi di dollari di capitalizzazione da giugno, una crescita del 45 per cento che ha riportato l’entusiasmo su gran parte del settore.
I segnali di forza sono evidenti, ma un indicatore in particolare, quello dei depositi verso gli exchange, sta iniziando a far storcere il naso a chi osserva i flussi di capitale con occhio più critico.
L’ampiezza del rally sorprende gli analisti
Il parametro Total2, che misura la capitalizzazione complessiva delle altcoin includendo Ether ed escludendo Bitcoin, è cresciuto di oltre 371 miliardi di dollari da giugno, un balzo del 45 per cento secondo l’analista on-chain Darkfost. Il dato più significativo, però, riguarda la diffusione del movimento: circa l’87 per cento delle altcoin quotate su Binance tratta oggi sopra la propria media mobile a 200 giorni, contro appena il 20 per cento registrato in agosto. Non si tratta quindi di un rally trainato da pochi nomi, ma di un movimento che ha coinvolto la quasi totalità del comparto.
I depositi sugli exchange tornano ai livelli del picco precedente
Se da un lato la partecipazione ampia racconta una fase di euforia diffusa, dall’altro i dati sui trasferimenti verso le piattaforme di scambio meritano attenzione. Binance ha registrato una media di oltre 22.700 transazioni settimanali di deposito in altcoin, mentre Coinbase si attesta sopra le 8.300 e gli altri exchange messi insieme contribuiscono con circa 32.000 transazioni aggiuntive. Si tratta del livello più alto osservato da ottobre 2025, quando il mercato toccò il precedente massimo.
Va precisato che questo indicatore conta il numero di transazioni di deposito, non il loro valore in dollari, e un aumento dei depositi non equivale automaticamente a un’ondata di vendite. Segnala però che una quantità crescente di token si sta spostando verso piattaforme dove può essere scambiata con facilità, un prerequisito necessario perché la pressione di vendita possa materializzarsi.
Il segnale tecnico che complica il quadro
A rendere la situazione più delicata contribuisce anche una divergenza ribassista nell’indice di forza relativa, il cosiddetto RSI, calcolato sul Total2. In pratica, mentre la capitalizzazione continua a salire, l’indicatore di momentum non conferma con la stessa intensità la forza del movimento, un pattern che gli analisti tecnici interpretano spesso come un primo campanello d’allarme sulla sostenibilità del trend in corso.
Chi ha vissuto altre stagioni di mercato lo sa bene: quando tutti salgono sul carro insieme, prima o poi qualcuno scende con la stessa fretta con cui era salito. Non è un giudizio sul destino di questo rally, ma un richiamo a leggere con attenzione i segnali che accompagnano ogni fase di euforia diffusa, prima che diventino evidenti a tutti nello stesso momento.

