Gli ETF spot su HYPE, token nativo di Hyperliquid, hanno attirato $22,3 milioni in afflussi nella prima settimana di trading, superando i prodotti su Bitcoin ed Ethereum in afflussi corretti per capitalizzazione.
Una prima settimana che sorprende
I due ETF spot su HYPE hanno convinto subito. Il 21Shares Hyperliquid ETF (THYP) ha guidato la corsa con $16,65 milioni di afflussi nella sola giornata del 20 maggio, portando il totale storico a $34,89 milioni. Il prodotto Bitwise (BHYP) ha aggiunto $8,81 milioni nello stesso giorno, per un cumulato di $16,56 milioni dal lancio.
L’analista Bloomberg Eric Balchunas ha commentato l’andamento del THYP su X: «sta crescendo di volume ogni giorno dal lancio, 8 volte il giorno uno, il che è un buon segnale di interesse organico».
I flussi e il meccanismo dietro HYPE
Il confronto con i fondi storici è netto. Nella prima settimana, gli ETF su HYPE hanno superato quelli su Bitcoin in afflussi corretti per capitalizzazione su tre sedute, e quelli su Ethereum su cinque delle prime sei giornate di trading. Nello stesso periodo, gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato quasi $2 miliardi di deflussi in sette sedute consecutive.
La pressione rialzista sul token ha anche una componente meccanica. Il 99% delle commissioni generate sulla piattaforma Hyperliquid va al riacquisto e alla distruzione di HYPE. Gli emittenti degli ETF hanno acquistato 2,5 volte più token rispetto a quanti l’Assistance Fund della piattaforma abbia bruciato nello stesso arco temporale, riducendo l’offerta circolante mentre la domanda saliva.
Matt Hougan, CIO di Bitwise, ha dichiarato che Hyperliquid genera ricavi annuali stimati tra $800 milioni e $1 miliardo, con un market cap di circa $10-11 miliardi. Il multiplo implicito sul buyback è tra 10 e 14 volte. Hougan ha definito il token «mispriced», cioè sottovalutato rispetto ai fondamentali. I dati di flusso aggiornati sono consultabili su CoinMarketCap.
A nostro avviso, la vicenda degli ETF HYPE descrive qualcosa di più ampio di un singolo prodotto di successo. Il mercato ETF crypto europeo, ancora vincolato dai requisiti MiCA e dalle procedure di approvazione ESMA, non offre oggi strumenti equivalenti a THYP o BHYP per il retail italiano. Chi opera tramite piattaforme come Coinbase o exchange registrati OAM accede a HYPE come asset spot, non come prodotto ETF regolamentato. Non è un dettaglio secondario: significa che il retail italiano segue la price discovery prodotta altrove, senza poter partecipare ai flussi istituzionali che la guidano.
La piattaforma che ha cambiato modello
Hyperliquid è nata come exchange di perpetual futures su asset crypto. Oggi i prodotti non-crypto, fra cui futures su materie prime, futures S&P 500, azioni pre-IPO e prediction market, rappresentano «vicino alla metà» del volume totale. La piattaforma ha processato circa $170 miliardi di volumi nell’ultimo mese.
Il token HYPE ha toccato $57,16 il 20 maggio, a pochi centesimi dall’all-time high di circa $58 fissato a settembre 2025. Era a $20 a gennaio 2026. Nei giorni successivi alla pubblicazione della fonte primaria, ha superato il precedente massimo storico raggiungendo $62.
HYPE ha fissato un nuovo all-time high sopra $62 dopo la chiusura del periodo analizzato. I due ETF spot continuano a raccogliere flussi. Non ci sono aggiornamenti istituzionali certi sulle prossime scadenze dei prodotti.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



