Bitcoin ed Ethereum hanno guadagnato circa l’1% lunedì, mentre i titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale sono crollati dopo l’appello di Dario Amodei, CEO di Anthropic, a rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati. Sam Altman e Elon Musk hanno espresso il proprio sostegno all’iniziativa.
L’appello di Amodei scuote Wall Street
Dario Amodei ha pubblicato sabato un saggio su X in cui ha chiesto alle aziende del settore di coordinarsi per rallentare il ritmo di miglioramento dei modelli AI più avanzati, introducendo al contempo garanzie aggiuntive come valutazioni indipendenti di terze parti.
Sam Altman, CEO di OpenAI, ha risposto con un post pubblicato appena dopo la mezzanotte di lunedì, dichiarando: «Accogliamo con favore un quadro federale che stabilisca requisiti di sicurezza coerenti per l’AI di frontiera». Altman ha aggiunto che «nessuna pressione competitiva americana dovrebbe giustificare imprudenza».
Elon Musk, che guida xAI, ha sintetizzato la propria posizione con un breve messaggio: «Dario ha ragione». Il coro di consensi tra i vertici delle principali aziende AI ha innescato vendite immediate sui mercati asiatici e statunitensi.
Il crollo dei titoli AI e semiconduttori
Le azioni SoftBank sono scese di quasi il 12% a Tokyo lunedì, colpite duramente dalla combinazione tra il richiamo alla cautela e la dichiarazione di Altman secondo cui OpenAI non prevede una quotazione in borsa quest’anno. SoftBank ha impegnato 64,6 miliardi di dollari in OpenAI.
L’indice Kospi sudcoreano, che ospita importanti fornitori di chip per l’intelligenza artificiale, ha perso quasi il 4%. Il Nikkei 225 giapponese è sceso dell’1%, mentre i futures sul Nasdaq 100 indicavano un’apertura in calo dell’1,3% per l’indice tecnologico statunitense.
Neil Wilson, strategist di Saxo nel Regno Unito, ha osservato che un rallentamento coordinato nello sviluppo dell’AI di frontiera rischia di minacciare l’intera tesi d’investimento sulla tecnologia, spingendo gli analisti a rivedere le stime su guadagni e valutazioni delle società coinvolte.
Bitcoin ed Ether divergono dal comparto tecnologico
Mentre i titoli AI e i produttori di semiconduttori affondavano, Bitcoin è salito di circa l’1% nelle ultime 24 ore, raggiungendo circa 77.800 dollari. Ether ha guadagnato similmente circa l’1%, scambiando attorno ai 2.500 dollari.
La divergenza tra criptovalute e titoli tecnologici segnala che gli investitori, almeno per questa sessione, hanno trattato i due comparti come asset class distinte, non sovrapponibili nella stessa narrativa di rischio.
Il contesto macro resta comunque teso. I mercati considerano probabile un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro mercoledì, mentre il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo nuove tensioni in Medio Oriente. L’indice MSCI dedicato all’AI è cresciuto di oltre il 120% dal lancio di ChatGPT nel 2022, un contesto che rende ancora più significativa la frenata di lunedì.

