Bitcoin continua a muoversi dentro una fascia stretta tra 83.000 e 85.000 dollari, dopo aver testato oggi un nuovo minimo a 82.850 dollari e essere rapidamente rimbalzato di circa 1.000 dollari. Il livello psicologico dei 83.000 dollari si conferma per ora un pavimento solido, assorbendo la terza discesa in pochi giorni senza cedere.
Una settimana intera dentro il range 83.000-85.000
Lunedì scorso Bitcoin viaggiava attorno agli 80.000 dollari quando un’ondata improvvisa di acquisti lo ha spinto oltre gli 87.000 dollari in meno di 12 ore, toccando il massimo degli ultimi otto mesi. Un secondo tentativo di superare la stessa soglia il giorno successivo è fallito nello stesso punto, e i venditori hanno preso il controllo riportando l’asset a 83.000 dollari nell’arco di 24 ore. Da allora il mercato si muove lateralmente dentro una banda ristretta, con il pavimento fissato a 83.000 dollari e il tetto a 85.000.
Quella soglia inferiore ha già assorbito due discese distinte fino a 82.400 dollari, entrambe respinte senza rompere il supporto, e oggi ha retto anche il terzo test a 82.850 dollari. Al momento della scrittura l’asset tratta vicino agli 84.700 dollari, leggermente in calo sulle 24 ore ma ancora dentro la fascia. La capitalizzazione di mercato di Bitcoin si attesta attorno a 1,68 trilioni di dollari, con una dominanza sul totale del comparto crypto pari al 58,6 per cento.
Le altcoin cambiano protagonisti da un giorno all’altro
Sul fronte delle altcoin la scena di oggi racconta più una rotazione che una fuga generale. Chainlink, tra i migliori performer della sessione precedente, ha restituito oltre il 7 per cento scendendo sotto i 14,50 dollari, mentre Hedera ha accusato un calo marcato dopo la corsa dei giorni scorsi. Anche CRO, ONDO, BTW e CC sono finite in territorio negativo, alcune con perdite a doppia cifra. Ethereum si è fermato di nuovo a 2.700 dollari, scendendo brevemente sotto quel livello prima di recuperare fino a circa 2.720 dollari, mentre BNB si attesta a 764 dollari e XRP lotta per restare sopra 1,50 dollari.
Sul lato opposto, QNT ha guadagnato circa il 13 per cento arrivando a 290 dollari, estendendo un rally che dura da diverse sedute, mentre PUMP è salito del 15 per cento vicino a 0,006 dollari e NIGHT guida la classifica giornaliera con un balzo di oltre il 17,5 per cento a circa 0,035 dollari. La capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa leggermente a circa 2,87 trilioni di dollari, un dato che nasconde però una divergenza più marcata sotto la superficie, con capitali che escono dai token protagonisti della settimana scorsa per confluire su un gruppo ristretto di nomi ancora in fase di accumulo.
Dove si deciderà la prossima mossa
Chi ha seguito il mercato negli ultimi giorni lo sa: non tutte le battaglie si vincono a suon di rialzi, a volte basta resistere fermi al proprio posto per dimostrare di avere la meglio. Il pavimento degli 83.000 dollari ha già retto tre assalti distinti, due a 82.400 dollari e uno a 82.850 dollari, mentre la capitalizzazione complessiva del mercato non mostra segnali di fuga netta dal rischio.
La soglia dei 80.000 dollari resta il punto di riferimento più profondo, essendo il livello da cui è partito l’intero movimento, e ogni nuova visita al pavimento lascia sempre meno margine prima di quella zona.

