Un wallet Bitcoin inattivo da quasi otto anni ha trasferito circa 188 milioni di dollari in BTC. Il movimento, avvenuto domenica, riaccende l’attenzione degli analisti on-chain sulle vecchie riserve di criptovalute.
Il risveglio di un wallet storico
L’indirizzo “356my…BAsmK” ha spostato 2.931 Bitcoin verso un nuovo indirizzo non etichettato, “bc1qn…8gp25”, intorno alle 15:41 ora di New York di domenica. Il dato arriva da Onchain Lens, che cita le rilevazioni della piattaforma di analisi blockchain Arkham.
Il wallet non veniva utilizzato da circa sette anni e nove mesi. L’ultima transazione risaliva al 2018, quando Bitcoin veniva scambiato a circa 6.475 dollari, un decimo del valore attuale, secondo quanto riportato.
Un dettaglio che pesa sull’interpretazione
L’indirizzo di destinazione non risulta collegato ad alcun exchange né a desk OTC conosciuti. Gli analisti on-chain classificano quindi il trasferimento come un semplice movimento wallet-to-wallet, non come un flusso verso una piattaforma di scambio.
Questa distinzione, va detto, non è banale… è proprio l’elemento che gli analisti considerano il segnale operativo da monitorare. Un trasferimento verso un exchange indicherebbe infatti una possibile vendita imminente, mentre un semplice spostamento tra wallet lascia aperte diverse ipotesi, dalla gestione della sicurezza a una riorganizzazione patrimoniale.
A nostro avviso, episodi come questo confermano quanto il tema della trasparenza on-chain sia centrale anche per gli investitori retail italiani, che tramite piattaforme specializzate possono osservare in tempo reale movimenti simili grazie a strumenti di analisi blockchain sempre più accessibili.
Non un caso isolato nel 2026
Il fenomeno dei wallet dormienti che si riattivano non è nuovo quest’anno. A maggio, dati aggregati mostravano che oltre 103.913 BTC provenienti da indirizzi inattivi da 5 a 15 anni erano già tornati in circolazione nel 2026, per un valore complessivo di circa 7,6 miliardi di dollari.
La fascia di età compresa tra otto e dieci anni ha rappresentato la quota più consistente, con 33.195 BTC rimessi in movimento. Il caso di domenica si inserisce quindi in un trend più ampio di riattivazione di riserve storiche.



