Bitcoin ha superato nuovamente la soglia dei 78.000 dollari nelle prime ore di venerdì 18 aprile 2026, toccando un massimo intraday di 78.100$. Il rialzo arriva dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale.
Il contesto geopolitico dietro il rally
Trump ha scritto su Truth Social che lo Stretto di Hormuz è «completamente open and ready for business», confermando la ripresa del traffico commerciale dopo un cessate il fuoco di 10 giorni con l’Iran. In un post successivo ha aggiunto che Teheran ha accettato di non chiudere mai più lo stretto.
La notizia ha innescato un chiaro movimento risk-on sui mercati finanziari. Bitcoin è salito rapidamente, trascinando al rialzo anche Ethereum, XRP e Dogecoin, tutti in guadagno di oltre il 5% nelle ultime 24 ore. La capitalizzazione totale del mercato crypto è tornata sopra i 2,7 trilioni di dollari.
Dati di mercato e reazione degli asset tradizionali
Secondo i dati rilevati da The Block, Bitcoin ha segnato un massimo di 78.100$ prima di assestarsi intorno ai 77.700$ nella mattinata americana. Si tratta del livello più alto degli ultimi due mesi e mezzo: l’ultima volta che aveva superato i 78.000$ era stato prima del calo da circa 90.000$ a 60.000$ registrato all’inizio di febbraio.
Anche i mercati tradizionali hanno reagito positivamente. L’indice S&P 500 ha toccato un nuovo massimo storico vicino a quota 7.125. Al contrario, i futures sul petrolio hanno registrato un calo netto, scendendo da circa 91$ a sotto gli 81$ in poche ore, segnale di minor tensione geopolitica sulla principale rotta petrolifera mondiale.
Reazione del mercato crypto e sentiment
Nonostante il forte rimbalzo, gli operatori mantengono un certo grado di cautela. I dati dei derivati mostrano che i trader non sono ancora pienamente convinti della sostenibilità del movimento. Secondo l’analista di 21Shares Matt Mena, la riapertura dello Stretto di Hormuz rappresenta un chiaro «risk-on signal», ma per spingere Bitcoin verso la fascia 80.000-85.000$ servirà una domanda spot più sostenuta e un follow-through macro positivo.
Nel frattempo, su Polymarket le probabilità che Bitcoin raggiunga gli 80.000$ entro la fine di aprile sono quasi raddoppiate nelle ultime ore, passando dal 35% al 68%.
Cosa significa per gli investitori italiani
Per il pubblico Italiano questa dinamica geopolitica ha un doppio significato. Da un lato rafforza la narrazione di Bitcoin come asset rifugio in fasi di distensione internazionale; dall’altro conferma la forte correlazione tra eventi macro e prezzo delle criptovalute. In un momento in cui gli investitori retail e istituzionali Italiani stanno aumentando l’esposizione a Bitcoin tramite ETF e piattaforme regolamentate, movimenti di questo tipo influenzano direttamente le strategie di allocazione.
La combinazione di minor tensione sul fronte energetico e dichiarazioni positive da parte dell’amministrazione Trump ha creato le condizioni ideali per un rapido recupero del prezzo. Resta da vedere se questo rimbalzo riuscirà a consolidarsi sopra la resistenza psicologica dei 78.000$ o se si tratterà di un movimento temporaneo legato alla notizia.
Prossimi sviluppi da monitorare
Gli operatori guarderanno con attenzione alle prossime conferme ufficiali sul cessate il fuoco e alla reale operatività del traffico nello Stretto di Hormuz, considerando che gli Stati Uniti manterranno comunque una presenza navale nella zona. Eventuali sviluppi negativi potrebbero invertire rapidamente il sentiment risk-on.
Nel frattempo, il focus del mercato rimane sui flussi degli ETF Bitcoin americani e sulla capacità di Bitcoin di mantenere il momentum sopra i 77.000-78.000$.
Grafico: TradingView

















