Dal primo luglio 2026 termina il periodo transitorio MiCA: in tutta l’Unione Europea solo i soggetti autorizzati come CASP potranno servire clienti. In Italia sono nove.
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La scadenza che cambia le regole
Il conto alla rovescia è finito. Dal primo luglio, il Regolamento UE 2023/1114 sui mercati delle cripto-attività è pienamente operativo per tutti i prestatori di servizi. Niente più proroghe, niente più regimi nazionali. Chi non ha l’autorizzazione come CASP (Crypto-Asset Service Provider) deve cessare l’attività nei confronti di clienti europei.
La Banca d’Italia e la Consob lo hanno comunicato ufficialmente il 30 giugno 2026 in un comunicato congiunto: a quella data, in Italia risultavano abilitati 8 CASP autorizzati da Consob più Banca Sella S.p.A., che ha effettuato la notifica alla Banca d’Italia per la prestazione di servizi su cripto-attività. Nove soggetti in totale.
I 9 operatori italiani abilitati
Secondo il comunicato ufficiale di Banca d’Italia e Consob, questi sono i soggetti che possono operare legalmente in Italia:
| Operatore | Tipo | Autorità |
|---|---|---|
| CheckSig S.r.l. | CASP | Consob |
| Conio S.r.l. | CASP | Consob |
| CryptoSmart S.p.A. | CASP | Consob |
| Hercle S.r.l. | CASP | Consob |
| Hodlie S.r.l. | CASP | Consob |
| Olliv S.r.l. | CASP | Consob |
| Riv Digital S.r.l. | CASP | Consob |
| Young Platform S.p.A. | CASP | Consob |
| Banca Sella S.p.A. | Intermediario bancario notificante | Banca d’Italia |
Tutti questi operatori figurano nel Registro dei prestatori di servizi per le cripto-attività tenuto dall’ESMA e possono operare in tutti i Paesi UE grazie al passaporto europeo.
Il quadro europeo: i principali exchange con licenza CASP
A livello europeo, al 18 giugno 2026 il registro ESMA contava 231 CASP autorizzati. Tra i grandi exchange consumer, però, la situazione è molto più frammentata:
| Exchange | Entità legale | Regolatore | Trading Platform | Stato |
|---|---|---|---|---|
| OKX | OKX Europe Limited | MFSA (Malta) | Sì | Autorizzato, licenza completa |
| Kraken | Payward Global Solutions Ltd | CBI (Irlanda) | Sì | Autorizzato |
| Bitstamp | Bitstamp Europe S.A. | CSSF (Lussemburgo) | Sì | Autorizzato |
| Bitvavo | Bitvavo B.V. | AFM (Paesi Bassi) | Sì | Autorizzato |
| Gate.com | Gate Technology Limited | MFSA (Malta) | Sì | Autorizzato |
| Coinbase | Coinbase Luxembourg S.A. | CSSF (Lussemburgo) | No | Autorizzato, senza trading platform |
| Bybit EU | Bybit EU GmbH | FMA (Austria) | No | Autorizzato, licenza parziale |
| Bitpanda | Bitpanda GmbH | FMA (Austria) | No | Autorizzato |
| Crypto.com | Foris DAX MT Limited | MFSA (Malta) | No | Autorizzato |
| eToro | eToro (Europe) Ltd | CySEC (Cipro) | No | Autorizzato |
| Trade Republic | Trade Republic Bank GmbH | BaFin (Germania) | No | Autorizzato, neobroker |
| Binance | n.d. | n.d. | No | Assente dal registro ESMA al 18 giugno 2026 |
| MEXC | n.d. | n.d. | No | Assente dal registro ESMA al 18 giugno 2026 |
Dati: registro ESMA, aggiornamento 18 giugno 2026.
Cosa devono fare gli operatori non autorizzati
Chi non ha ottenuto l’autorizzazione CASP in almeno un paese UE deve cessare l’attività, limitandosi alle operazioni necessarie per chiudere i rapporti con i clienti. L’ESMA ha chiesto a questi soggetti di predisporre piani di dismissione ordinata che garantiscano il trasferimento delle attività dei clienti verso operatori autorizzati o verso portafogli auto-custoditi (self-hosted wallet), senza causare danni economici agli utenti.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è il numero ancora contenuto di operatori nazionali abilitati: nove soggetti a fronte di un mercato retail in crescita. Per chi investe in cripto dal nostro Paese, la domanda concreta è se la capacità di servizio di questi nove player basti a coprire la domanda. Young P. e Conio sono i nomi più noti al grande pubblico italiano, ma la lista include anche realtà più piccole e verticali. L’assenza di grandi exchange globali dal registro nazionale pone un tema di competitività sul quale Consob e Banca d’Italia avranno modo di tornare.
Quanto agli investitori, Banca d’Italia e Consob raccomandano di verificare che il proprio fornitore di servizi risulti iscritto nel registro ESMA prima di continuare a operare sulla piattaforma.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



