ATM Bitcoin Italia, conosciuti anche come sportelli o bancomat per criptovalute, permettono di acquistare o vendere Bitcoin e altre valute digitali direttamente in contanti, senza passare da un exchange online. In Italia la rete di questi sportelli si è consolidata negli ultimi anni, con una presenza concentrata soprattutto nelle grandi città del Nord.
In questa guida vediamo quanti sono, dove si trovano nel dettaglio città per città, e cosa prevede oggi la normativa MiCA per chi li gestisce e per chi li utilizza.
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Cosa è un ATM Bitcoin e come funziona
Un ATM Bitcoin è un terminale automatico che permette di convertire contanti in criptovalute, e in alcuni casi anche di fare l’operazione inversa. A differenza di un normale bancomat bancario, questi sportelli non sono collegati al sistema bancario tradizionale, ma a un exchange o a un operatore che gestisce direttamente il flusso di criptovalute.
Il funzionamento tipico prevede l’inserimento di contanti nel terminale, la verifica di un numero di telefono o di un documento d’identità in base alla soglia dell’operazione, e l’invio delle criptovalute acquistate a un wallet digitale indicato dall’utente tramite QR code. Molti sportelli funzionano in modalità bidirezionale, consentendo anche la vendita di criptovalute in cambio di contanti.

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Quanti sono gli ATM Bitcoin in Italia nel 2026
Secondo i dati di mappatura più recenti disponibili nel 2026, ad oggi risultano attivi oltre 206 ATM Crypto in Italia, distribuiti in più di 60 città, con una forte concentrazione nelle regioni del Nord. La rete italiana si colloca stabilmente tra le più estese d’Europa, pur restando lontana dai numeri degli Stati Uniti, dove si contano decine di migliaia di terminali attivi.
Milano è la città con più sportelli attivi, seguita da Bologna e Torino, che si attestano su valori simili, e da Roma poco più indietro. Questa distribuzione riflette sia la densità di popolazione delle grandi città sia la maggiore presenza di attività commerciali disposte a ospitare i terminali, come tabaccherie, minimarket e punti di ricarica telefonica.
I dati sul numero complessivo di sportelli attivi in Italia sono variati nel tempo: rilevazioni pubblicate nell’autunno 2025 indicavano 229 ATM operativi nel Paese, un numero che conferma il trend di crescita costante registrato negli ultimi anni rispetto alle poche decine di sportelli attivi nel 2020 e nel 2021.
Dove si trovano gli ATM Bitcoin Italia: la mappa città per città
La distribuzione degli sportelli sul territorio italiano segue un pattern preciso, con le principali città metropolitane che concentrano il maggior numero di terminali attivi.
Le città con più sportelli attivi:
- Milano: la città con la maggiore concentrazione di ATM Bitcoin in Italia, con diversi terminali distribuiti anche nei comuni limitrofi come Monza, Varese, Brescia e Piacenza
- Bologna e Torino: seconde per numero di sportelli, con presenza diffusa anche nei comuni della provincia come Forlì, Faenza e Modena per Bologna, e Tortona per Torino
- Roma: tra le città con maggiore densità del Centro Italia, con sportelli anche a Frosinone
- Genova, Brescia e Trieste: buona presenza anche nelle città medie del Nord
- Napoli, Firenze e Padova: principali polmoni del Centro-Sud e del Nord-Est
ATM Bitcoin in Italia: elenco città e numero di sportelli
Dati aggiornati a luglio 2026 sulla base della mappatura allegata. La concentrazione più alta si registra a Milano, Torino, Bologna e Roma.
| Città | ATM | Dettagli e località collegate |
|---|---|---|
| Milano | 22 | Brescia 1Novara 1Monza 2Cantù 1Varese 1Seveso 2Buccinasco 1Piacenza 1Carpiano 1Lodi 1Abbiategrasso 1Rho 1 |
| Bologna | 13 | Forlì 1Faenza 2Cadelbosco di Sopra 1Modena 1 |
| Torino | 13 | Tortona 1 |
| Roma | 12 | Frosinone 2 |
| Brescia | 6 | |
| Genova | 6 | Chiavari 1 |
| Bergamo | 5 | Brescia 1Castiglione delle Stiviere 1 |
| Firenze | 5 | Prato 1Pistoia 2 |
| Trieste | 5 | |
| Napoli | 4 | Mugnano di Napoli 1 |
| Parma | 4 | Fiorenzuola d’Arda 1 |
| Piacenza | 4 | |
| Bari | 3 | |
| Padova | 3 | |
| Udine | 3 | |
| Verona | 3 | San Giovanni Lupatoto 1 |
| Catania | 2 | |
| Como | 2 | Gravellona Toce 1 |
| Ferrara | 2 | |
| Livorno | 2 | |
| Trento | 2 | |
| Treviso | 2 | |
| Alessandria | 1 | |
| Aosta | 1 | |
| Arezzo | 1 | |
| Asti | 1 | |
| Benevento | 1 | |
| Biella | 1 | |
| Brunico | 1 | |
| Cagliari | 1 | |
| Casalecchio di Reno | 1 | |
| Civita Castellana | 1 | |
| Corropoli | 1 | |
| Fabriano | 1 | |
| Foggia | 1 | |
| Gravellona Toce | 1 | |
| Iesi | 1 | Arcola 1 |
| La Spezia | 1 | |
| Latina | 1 | |
| Macerata | 1 | |
| Martinengo | 1 | |
| Merano | 1 | |
| Nepi | 1 | |
| Palermo | 1 | |
| Pavia | 1 | |
| Perugia | 1 | |
| Pesaro | 1 | |
| Pescara | 1 | Chieti 1 |
| Pisa | 1 | Livorno 1Lido di Camaiore 1Lucca 3 |
| Pordenone | 1 | Fiume Veneto 1 |
| Ravenna | 1 | |
| Reggio Calabria | 1 | |
| Reggio Emilia | 1 | |
| Rimini | 1 | Cesena 1 |
| Salerno | 1 | Battipaglia 1 |
| Sanremo | 1 | Albenga 1 |
| Saronno | 1 | |
| Siena | 1 | |
| Sondrio | 1 | |
| Taranto | 1 | |
| Terni | 1 | |
| Velletri | 1 | |
| Venezia | 1 | |
| Vetralla | 1 | |
| Vicenza | 1 | |
| Vigevano | 1 |
Questa distribuzione conferma che l’accesso agli sportelli resta più semplice nelle grandi aree urbane, mentre nei piccoli centri e nelle regioni del Sud e delle Isole la copertura è ancora limitata, con singoli sportelli isolati in città come Bari, Catania, Palermo, Reggio Calabria e Cagliari.
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Come funziona una transazione allo sportello
L’utilizzo pratico di un ATM Bitcoin in Italia segue una procedura standardizzata, pensata per essere accessibile anche a chi non ha esperienza pregressa con le criptovalute.
Verifica dell’identità in base alla soglia. Per importi contenuti, generalmente sotto i 1.000 euro, molti operatori richiedono solo la verifica del numero di telefono tramite SMS. Per importi superiori, la normativa antiriciclaggio impone la verifica di un documento d’identità valido.
Inserimento del wallet di destinazione. L’utente deve disporre di un wallet digitale compatibile, mostrando allo schermo del terminale il QR code dell’indirizzo su cui ricevere le criptovalute acquistate.
Commissioni applicate. Gli ATM Bitcoin applicano generalmente commissioni più elevate rispetto agli exchange online, con percentuali che possono variare dal 5% al 12% sull’importo della transazione, un costo che riflette la gestione fisica del contante e i margini di sicurezza degli operatori.
La normativa MiCA e gli ATM Bitcoin in Italia
Il Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation, Regolamento UE 2023/1114), entrato in piena applicazione con la fine del regime transitorio il 1° luglio 2026, disciplina in modo organico i prestatori di servizi per le cripto-attività, i cosiddetti CASP (Crypto-Asset Service Providers), categoria che comprende anche gli operatori che gestiscono sportelli automatici per la compravendita di criptovalute.
Chi gestisce un ATM Bitcoin in Italia deve quindi rientrare nel perimetro di autorizzazione previsto dal MiCA come prestatore di servizi per le cripto-attività, con obblighi specifici su trasparenza operativa, tutela del cliente e conformità antiriciclaggio, sotto la vigilanza della Banca d’Italia e della Consob in base alla tipologia di servizio offerto.
Un punto importante da chiarire riguarda il fatto che il MiCA non disciplina in modo specifico e separato la categoria degli sportelli fisici: gli obblighi si applicano all’operatore che fornisce il servizio di conversione tra valuta fiat e cripto-attività, indipendentemente dal canale, fisico o digitale, attraverso cui il servizio viene offerto.

Registrazione OAM e obblighi antiriciclaggio
Prima e in parallelo al pieno recepimento del MiCA, la normativa italiana ha già previsto un sistema di registrazione specifico per gli operatori che offrono servizi legati alle valute virtuali, incluso il settaggio di sportelli automatici.
Registro OAM. Il decreto legislativo n. 125 del 2019 ha stabilito che chi offre servizi legati alle valute virtuali deve iscriversi a una sezione speciale del registro dei cambiavalute, tenuto dall’Organismo degli Agenti e dei Mediatori (OAM).
Obblighi antiriciclaggio. I gestori degli sportelli, anche quando si tratta di società con sede in altri Paesi europei, sono comunque tenuti al rispetto della normativa antiriciclaggio italiana, con limiti operativi sull’entità e sulla frequenza delle transazioni consentite senza verifica documentale completa.
Vigilanza della Banca d’Italia. L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia monitora il settore, segnalando alle autorità competenti, inclusa la Guardia di Finanza, eventuali anomalie operative riconducibili a rischi di riciclaggio di denaro.
È legale usare un ATM Bitcoin in Italia
Sì, utilizzare un ATM Bitcoin in Italia è legale, a condizione che l’operatore che gestisce il terminale sia regolarmente registrato secondo la normativa vigente. Non esiste alcun divieto normativo per il singolo utente che acquista o vende criptovalute tramite questi sportelli.
La responsabilità principale di conformità normativa ricade sull’operatore, che deve garantire la registrazione presso l’OAM prima del pieno regime MiCA, e successivamente l’autorizzazione come CASP secondo i requisiti del regolamento europeo, oltre al rispetto degli obblighi di identificazione della clientela previsti dalla normativa antiriciclaggio italiana.

Fiscalità delle operazioni tramite ATM Bitcoin in Italia
Le operazioni effettuate tramite ATM Bitcoin sono soggette alle stesse regole fiscali applicate a qualsiasi altra forma di acquisto o cessione di criptovalute in Italia.
Tassazione delle plusvalenze. Le plusvalenze realizzate dalla successiva cessione delle criptovalute acquistate tramite sportello sono soggette all’aliquota del 33% dal 1° gennaio 2026, secondo la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), senza franchigia di esenzione.
Tracciabilità delle operazioni. Anche le operazioni effettuate in contanti tramite ATM Bitcoin devono essere considerate ai fini della determinazione del costo di acquisto delle criptovalute, elemento necessario per il calcolo corretto delle plusvalenze in sede di dichiarazione dei redditi.
Per informazioni aggiornate sugli obblighi dichiarativi, la fonte ufficiale di riferimento rimane il sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata alla fiscalità delle valute virtuali.
Rischi e attenzioni prima di usare un ATM Bitcoin
Prima di utilizzare un ATM Bitcoin in Italia, è opportuno considerare alcuni aspetti pratici che incidono sulla sicurezza e sulla convenienza dell’operazione.
Commissioni elevate rispetto agli exchange online. Le commissioni applicate dagli sportelli, spesso comprese tra il 5% e il 12%, sono significativamente più alte rispetto a quelle di un exchange regolamentato, un costo che va valutato attentamente prima di operazioni di importo elevato.
Verifica dello stato dell’operatore. Prima di utilizzare uno sportello, è consigliabile verificare che l’operatore che lo gestisce risulti regolarmente iscritto ai registri previsti dalla normativa italiana ed europea.
Attenzione a truffe e ingegneria sociale. Gli sportelli automatici sono stati talvolta utilizzati come strumento in truffe di ingegneria sociale, in cui la vittima viene convinta a versare contanti convertendoli immediatamente in criptovalute non recuperabili. È buona norma non effettuare operazioni su indicazione di terzi contattati telefonicamente o online.
⚠️ Nota redazionale: il numero e la distribuzione degli ATM Bitcoin in Italia sono soggetti a variazioni frequenti. Verifica sempre i dati aggiornati tramite le piattaforme di mappatura ufficiali prima di pianificare un utilizzo.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.
📅 Ultimo aggiornamento: luglio 2026 – Redazione CryptoNews.it
Questa guida viene revisionata periodicamente per riflettere le ultime variazioni normative e di mercato.



