Senato USA blocca la CBDC Fed fino al 2030

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
Senato USA blocca CBDC Fed fino al 2030 legge stablecoin private

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato con voto 85-5 una legge che vieta alla Federal Reserve di emettere una CBDC fino al 31 dicembre 2030. La misura protegge invece le stablecoin private denominate in dollari.

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Il voto del Senato e cosa prevede il testo

Il provvedimento è entrato nel 21st Century ROAD to Housing Act, approvato lunedì sera dal Senato. Il testo stabilisce che il Board of Governors della Federal Reserve e qualsiasi banca regionale Fed non possano “emettere, creare o far circolare” una central bank digital currency, né direttamente né tramite intermediari, fino alla fine del 2030.

La scelta politica è netta. Il Congresso ha inserito il divieto CBDC dentro una legge bipartisan sull’accessibilità abitativa, accelerando così il percorso parlamentare. La Camera potrebbe votare già da martedì, portando il testo rapidamente sulla scrivania del presidente Donald Trump.

Trump, Warsh e la linea anti-dollaro digitale

La base politica del divieto risale a gennaio 2025, quando Trump firmò un ordine esecutivo che vietava alla sua amministrazione qualsiasi attività legata a una CBDC. Nel testo, la Casa Bianca sosteneva che un dollaro digitale pubblico avrebbe potuto minacciare la stabilità del sistema finanziario, la privacy individuale e la sovranità degli Stati Uniti.

A rafforzare quella linea è arrivato anche il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, subentrato a Jerome Powell. Warsh ha definito una CBDC americana una “bad policy choice”. Casa Bianca e banca centrale, su questo punto, oggi sono allineate. Un fatto raro.

Il disegno di legge, però, non chiude la porta al dollaro digitale privato. Al contrario, esclude esplicitamente dal divieto gli asset in dollari “open, permissionless, and private”, cioè di fatto le stablecoin.

Quello che colpisce, guardando questa mossa dall’Italia, è il contrasto con l’approccio europeo. Mentre l’UE continua a discutere l’euro digitale e ad affinare MiCA, Washington sceglie di blindare il terreno per le stablecoin private. Non è un dettaglio secondario: significa che piattaforme italiane ed europee potrebbero trovarsi a operare in un mercato globale dove il dollaro tokenizzato privato avanza più rapidamente delle valute digitali pubbliche.

Il mercato crypto non festeggia

La notizia non ha spinto subito Bitcoin. Martedì mattina BTC scambiava vicino a 62.000 dollari, in calo di oltre il 3,7% nella giornata, mentre il selloff del Nasdaq pesava anche sugli asset digitali.

Dal massimo oltre 125.000 dollari toccato a luglio 2025, Bitcoin ha perso circa metà del proprio valore. E nel frattempo il Congresso continua a lavorare su altri due fronti: il GENIUS Act, già firmato nel luglio 2025, e il Digital Asset Market Clarity Act, approvato in commissione 15-9 il 14 maggio e in calendario dal 1 giugno.

La Camera potrebbe votare il testo già nelle prossime ore. Se Trump lo firmerà questa settimana, il divieto alla CBDC della Fed fino al 2030 diventerà l’azione federale più concreta mai adottata contro un dollaro digitale pubblico.

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute.Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano.Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.