MiCA 2: la UE interroga la DeFi sulle admin key

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
MiCA 2 DeFi admin key consultazione Commissione Europea 2026 regolamentazione

La Commissione Europea ha aperto il 20 maggio 2026 una consultazione pubblica sulla revisione di MiCA che, per la prima volta, affronta direttamente la DeFi. La scadenza per le risposte è fissata al 31 agosto 2026.

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Il nodo delle admin key: chi controlla, chi regola

La consultazione della Direzione Generale per la Stabilità Finanziaria (DG FISMA) pone una domanda precisa al mercato: la presenza di controllo da parte di una persona identificabile tramite admin key su funzionalità chiave, come l’aggiornabilità del codice, deve diventare il criterio per stabilire se un protocollo DeFi rientra nella regolamentazione UE?

Il documento ufficiale non equipara qualsiasi chiave ad accentramento. Chiede di valutare il controllo effettivo su funzioni critiche, distinguendo tra sistemi con governance distribuita e protocolli che fanno capo a pochi insider. Rientrano nel perimetro anche la concentrazione dei governance token, il controllo del front-end e la struttura di revenue capture verso entità identificabili.

Un protocollo con contratti immutabili ma con un’unica interfaccia web gestita da una società privata, secondo la logica della consultazione, può comunque risultare centralizzato nella pratica.


Il meccanismo indiretto: obblighi ai CASP, non ai protocolli

La Domanda 62 della consultazione introduce un approccio alternativo: anziché imporre obblighi diretti ai protocolli pienamente decentralizzati, la Commissione valuta se siano i CASP (Crypto-Asset Service Provider), ovvero exchange, broker e on-ramp, a dover eseguire una due diligence sui protocolli DeFi che integrano o raccomandano ai clienti.

Il meccanismo è rilevante. Sposterebbe il peso della compliance verso i gateway regolamentati, lasciando il codice immutabile fuori portata diretta del regolatore, ma creando pressione indiretta su quali protocolli i CASP scelgono di supportare.

I risultati della consultazione alimenteranno i report obbligatori che la Commissione Europea dovrà presentare entro il 30 giugno 2027, dopo aver consultato EBA ed ESMA come previsto dagli Articoli 140 e 142 di MiCA. Eventuali modifiche legislative non arriverebbero prima del 2028.

A nostro avviso, la partita più rilevante per il mercato italiano si gioca proprio sul meccanismo CASP. Piattaforme che già operano come CASP regolamentati in Italia sotto il framework OAM si troverebbero a dover valutare ogni protocollo DeFi che offrono agli utenti. Non si tratta di un obbligo remoto: il 31 agosto 2026 è il termine per inviare osservazioni, e chi non partecipa rinuncia a influenzare le regole finali.


Cosa succede ora

La consultazione della Commissione Europea (DG FISMA) su MiCA e DeFi resta aperta fino al 31 agosto 2026 (23:59 CEST). I report ufficiali con raccomandazioni legislative sono attesi entro il 30 giugno 2027. Modifiche normative vincolanti sono ipotizzabili non prima del 2028.

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute.Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano.Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.