La Commissione Europea ha aperto il 20 maggio 2026 una consultazione pubblica sulla revisione di MiCA che, per la prima volta, affronta direttamente la DeFi. La scadenza per le risposte è fissata al 31 agosto 2026.
Il nodo delle admin key: chi controlla, chi regola
La consultazione della Direzione Generale per la Stabilità Finanziaria (DG FISMA) pone una domanda precisa al mercato: la presenza di controllo da parte di una persona identificabile tramite admin key su funzionalità chiave, come l’aggiornabilità del codice, deve diventare il criterio per stabilire se un protocollo DeFi rientra nella regolamentazione UE?
Il documento ufficiale non equipara qualsiasi chiave ad accentramento. Chiede di valutare il controllo effettivo su funzioni critiche, distinguendo tra sistemi con governance distribuita e protocolli che fanno capo a pochi insider. Rientrano nel perimetro anche la concentrazione dei governance token, il controllo del front-end e la struttura di revenue capture verso entità identificabili.
Un protocollo con contratti immutabili ma con un’unica interfaccia web gestita da una società privata, secondo la logica della consultazione, può comunque risultare centralizzato nella pratica.
Il meccanismo indiretto: obblighi ai CASP, non ai protocolli
La Domanda 62 della consultazione introduce un approccio alternativo: anziché imporre obblighi diretti ai protocolli pienamente decentralizzati, la Commissione valuta se siano i CASP (Crypto-Asset Service Provider), ovvero exchange, broker e on-ramp, a dover eseguire una due diligence sui protocolli DeFi che integrano o raccomandano ai clienti.
Il meccanismo è rilevante. Sposterebbe il peso della compliance verso i gateway regolamentati, lasciando il codice immutabile fuori portata diretta del regolatore, ma creando pressione indiretta su quali protocolli i CASP scelgono di supportare.
I risultati della consultazione alimenteranno i report obbligatori che la Commissione Europea dovrà presentare entro il 30 giugno 2027, dopo aver consultato EBA ed ESMA come previsto dagli Articoli 140 e 142 di MiCA. Eventuali modifiche legislative non arriverebbero prima del 2028.
A nostro avviso, la partita più rilevante per il mercato italiano si gioca proprio sul meccanismo CASP. Piattaforme che già operano come CASP regolamentati in Italia sotto il framework OAM si troverebbero a dover valutare ogni protocollo DeFi che offrono agli utenti. Non si tratta di un obbligo remoto: il 31 agosto 2026 è il termine per inviare osservazioni, e chi non partecipa rinuncia a influenzare le regole finali.
Cosa succede ora
La consultazione della Commissione Europea (DG FISMA) su MiCA e DeFi resta aperta fino al 31 agosto 2026 (23:59 CEST). I report ufficiali con raccomandazioni legislative sono attesi entro il 30 giugno 2027. Modifiche normative vincolanti sono ipotizzabili non prima del 2028.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



