Il Regolamento UE 2024/1624, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 19 giugno 2024, introduce nuove norme antiriciclaggio che diventeranno operative dal 10 luglio 2027 e cambieranno le regole per exchange, custodi e altri fornitori di servizi crypto in tutti e 27 gli Stati membri.
KYC obbligatorio da 1.000 euro per i CASP
Il nuovo regolamento estende in modo diretto gli obblighi antiriciclaggio ai crypto-asset service provider (CASP), categoria che include exchange, custodi e ogni soggetto che offre servizi su cripto-attività nell’Unione.
La soglia per avviare la procedura di customer due diligence (CDD) completa scende significativamente: per le transazioni occasionali superiori a 1.000 euro, i CASP dovranno verificare l’identità del cliente e raccogliere tutti i dati richiesti. Per importi inferiori a 1.000 euro, resta l’obbligo di identificazione, ma senza il processo di verifica approfondita previsto per le somme maggiori o per le relazioni d’affari continuative.
La soglia precedente era fissata a 15.000 euro. Il taglio è netto.
Conti anonimi vietati, privacy coin fuori dagli exchange
L’articolo 79 del regolamento proibisce esplicitamente ai CASP, agli istituti di credito e alle istituzioni finanziarie di mantenere conti anonimi o di offrire servizi che consentano l’«anonimizzazione delle transazioni o l’occultamento aumentato, anche attraverso monete che migliorano la privacy».
Nella pratica, significa che Monero (XMR), Zcash (ZEC) e asset simili non potranno più essere listati, custoditi o scambiati su piattaforme regolamentate nell’UE. Il regolamento non vieta il possesso privato di queste criptovalute, né le transazioni dirette tra wallet self-hosted; impedisce però alle piattaforme autorizzate di trattarle.
Il cap ai pagamenti in contante da 10.000 euro per transazioni commerciali tra professionisti completa il quadro. Singoli Stati membri possono introdurre soglie più basse.

Ciò che colpisce esattamente, guardando questa vicenda dall’Italia, è quanto il regolamento cambi il perimetro operativo per chi usa piattaforme come centralizzate autorizzate in UE. Chi oggi detiene privacy coin su un exchange registrato all’OAM dovrà presumibilmente trovare alternative prima del luglio 2027: o spostare gli asset su wallet non custodial, o liquidare le posizioni. Non è un dettaglio secondario: il mercato retail italiano ha spesso sottovalutato i tempi tecnici necessari per adeguarsi a questi cambiamenti normativi.
I nuovi obbligati: calcio, lusso, crowdfunding
Il regolamento amplia anche la lista dei soggetti obbligati. Rientrano nel perimetro AML i club di calcio professionistici e i loro agenti, le piattaforme di crowdfunding, i commercianti di beni di lusso ad alto valore (metalli preziosi, pietre, orologi), e i professionisti che operano nell’immigrazione per investimento.
Per i club di calcio vale una deroga temporale: l’applicazione è prevista non dal 10 luglio 2027 ma dal 10 luglio 2029, per garantire un adeguamento graduale al settore.
I prossimi sviluppi
Il Regolamento UE 2024/1624 entrerà in applicazione il 10 luglio 2027. Entro quella data, i CASP operativi nell’Unione Europea dovranno adeguare i processi KYC, eliminare i conti anonimi e interrompere i servizi legati a privacy coin. I club di calcio e i loro agenti avranno tempo fino al 10 luglio 2029.



