Venice AI Token corre dopo la quotazione su Robinhood, la crescita degli utenti sopra i 3 milioni e il rafforzamento del burn. Il mercato guarda ora alla resistenza chiave di $19,05
Il rally accelera
Venice AI sta vivendo una fase di forte espansione. Il token VVV ha messo a segno quattro sedute consecutive di rialzo e si avvicina al massimo storico, sostenuto da tre fattori: la quotazione su Robinhood, l’aumento dell’uso della piattaforma e il meccanismo di burn che riduce l’offerta circolante.
La piattaforma si presenta come un servizio di ricerca AI focalizzato sulla privacy e consente di interrogare più modelli, tra cui ChatGPT, Grok, Claude e DeepSeek, in un’unica interfaccia. Il modello freemium sembra aver preso trazione: il traffico mensile ha superato 8 milioni di visite e gli utenti sono saliti oltre 3 milioni.

Burn e offerta in calo
La crescita del servizio ha un effetto diretto sulla tokenomics. Venice utilizza una parte dei ricavi in dollari per acquistare e bruciare token, un meccanismo che riduce l’offerta in circolazione. La fonte indica che il burn mensile ha superato i $170.000 e che il protocollo ha già eliminato il 42% dei token in circolazione. I token staked residui offrono un rendimento annuo intorno al 14%.
La quotazione su Robinhood amplia inoltre l’accesso al token a milioni di utenti statunitensi. La dinamica è nota: una nuova listing aumenta la visibilità e spesso il volume, anche se il mercato poi tende talvolta a vendere la notizia.
Il livello tecnico da battere
Sul grafico daily, VVV ha rimbalzato dopo aver toccato un minimo a $12,50 la scorsa settimana. Il token resta sopra le medie esponenziali a 50 e 100 giorni e sopra l’indicatore Supertrend, un segnale che al momento favorisce i compratori.
Il problema resta la resistenza a $19,05, dove si sta formando un possibile double top. Una rottura decisa di quell’area aprirebbe spazio verso $25. Prima, però, il mercato deve confermare che il rally non è solo un effetto della listing.
Quello che colpisce, guardando questa vicenda dall’Italia, è il modo in cui i token legati all’AI stanno diventando sempre più sensibili sia ai fondamentali d’uso sia ai catalizzatori di mercato. Per gli investitori retail italiani, il caso VVV mostra che le narrative sull’intelligenza artificiale non vivono solo sui grandi nomi quotati, ma si riflettono anche sui token di nicchia ad alta volatilità.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



