Shiba Inu, nato nell’agosto 2020 per opera del fondatore anonimo Ryoshi, è diventato negli anni da semplice meme coin a un sistema ben più ampio che comprende ShibaSwap, la blockchain di livello 2 Shibarium, e i token BONE e LEASH. Nonostante il trend di fondo resti ribassista, alcuni segnali indicano un accumulo continuo da parte degli investitori. Ma per quali motivi?
La situazione attuale
Cominciamo con il condividere che al momento in cui scriviamo SHIB tratta intorno a 0,00000419 dollari, con una capitalizzazione di mercato di circa 2,47 miliardi di dollari. Il numero di wallet che detengono il token ha raggiunto il massimo storico di 1,58 milioni, mentre le riserve sulle piattaforme di scambio si trovano ai minimi annuali, un segnale che gli analisti interpretano come accumulo piuttosto che vendita. Il sentiment di mercato resta però negativo, con l’indice Fear & Greed fermo a 11 punti, in piena “paura estrema”.
Sul grafico giornaliero, SHIB sta tentando di stabilizzarsi dopo settimane di vendite continue, restando bloccato tra un supporto a 0,0000041 dollari e una resistenza a 0,0000045 dollari. L’RSI a 14 giorni è risalito a 41,90 dai livelli di ipervenduto, ma resta sotto la soglia neutra di 50, segno che il mercato non è ancora entrato in fase rialzista. Sul grafico a 4 ore, invece, l’RSI ha superato quota 52, suggerendo un rafforzamento del momentum di breve termine tra gli acquirenti.
Le previsioni fino al 2032
Secondo le stime elaborate, nel 2026 il prezzo di SHIB dovrebbe oscillare tra un minimo di 0,000003802 e un massimo di 0,000004491 dollari, con una media annua di circa 0,000004224 dollari. Le proiezioni per gli anni successivi indicano una crescita graduale: un massimo di circa 0,0000056 dollari nel 2027, fino ad arrivare a un possibile picco di 0,0000196 dollari nel 2032. Restano invece irrealistiche le ipotesi più estreme, come quella di un SHIB a 100 dollari, un traguardo reso impossibile dall’enorme offerta in circolazione del token.
Da cosa dipenderà il prezzo di SHIB
Il prezzo di Shiba Inu resta legato all’andamento di Bitcoin, al sentiment generale del mercato e allo sviluppo dell’ecosistema, in particolare all’adozione di Shibarium e ai meccanismi di burn dei token. Anche fattori esterni come le condizioni macroeconomiche, le normative e la concorrenza di altri meme coin potranno pesare sulle prospettive a lungo termine. Recentemente, la piattaforma Kalshi ha introdotto contratti perpetui regolamentati su SHIB negli Stati Uniti, un ulteriore segnale dell’attenzione istituzionale verso il token.



