Bitcoin sotto quota 60.000 dollari? Qualcuno ci pensa…

Roberto Rais autore cryptonews.it
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Roberto Rais
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Articolo scritto e verificato daRoberto Rais
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Giornalista finanziario, laureato in Economia, collabora con alcuni dei più noti siti di settore in qualità di autore e analista.
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Bitcoin sta andando incontro a uno scenario di crescente pressione alla vendita dopo che le riserve detenute sugli exchange sono aumentate di oltre 20.000 BTC nelle ultime settimane, il tutto mentre il prezzo scambia intorno ai 63.970 dollari.

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Sulla crypto, l’analisi tecnica indica un possibile ripiegamento verso l’area 62.165-59.591 dollari prima di un nuovo tentativo di recupero, sebbene un breakout sopra i 65.347 dollari potrebbe aprire la strada verso i 69.000 dollari.

Ma per quale motivo le pressioni al ribasso stanno inducendo alcuni analisti a rivedere (in peggio) le proprie stime su BTC?

Crescono le riserve sugli exchange

Andando con ordine, evidenziamo come i dati indichino che le riserve di Bitcoin sugli exchange sono passate da circa 2,70 milioni di BTC a fine luglio a circa 2,72 milioni di BTC entro il 3 agosto, con un incremento che equivale a più di 20.000 BTC spostati sulle piattaforme di trading. La crescita più marcata si è registrata dopo il 30 luglio, quando le riserve hanno superato i 2,71 milioni di BTC continuando a salire nei primi giorni di agosto.

Ricordiamo che gli afflussi verso gli exchange vengono generalmente interpretati come un segnale ribassista, poiché gli investitori tendono a trasferire le monete sulle piattaforme di trading quando si preparano a vendere, scambiare o usarle come garanzia.

Questo, però non conferma che tutti i 20.000 BTC verranno effettivamente venduti. Se la tendenza di crescita delle riserve dovesse proseguire, le preoccupazioni per un aumento dell’offerta e per una possibile pressione di vendita a breve termine si rafforzerebbero; un’inversione di rotta, con le riserve che tornano verso i 2,70 milioni di BTC, indebolirebbe invece questo segnale ribassista.

Quali sono i livelli chiave da monitorare

Sul grafico a due ore, Bitcoin scambiava vicino ai 63.970 dollari, poco sotto la prima resistenza segnata a 64.217 dollari. Ulteriori resistenze si trovano a 64.721 e 65.026 dollari, mentre 65.347 dollari rappresenta la barriera principale da superare per i compratori.

Come ricordava Coinmarketcap, il percorso previsto dagli analisti prevede un ultimo movimento nell’area 64.200-65.000 dollari prima di un’eventuale discesa. Sul fronte del supporto, 62.165 dollari è il primo livello importante: una rottura al ribasso potrebbe spingere il prezzo verso 61.090 dollari, con la zona di ripiegamento più ampia che si estende fino a circa 59.591 dollari.

Lo scenario rialzista dipende dalla tenuta del supporto inferiore e da un successivo recupero sopra i 65.347 dollari, mossa che aprirebbe la strada verso l’area di resistenza principale attorno ai 69.000 dollari. Una perdita decisa del livello di 59.591 dollari, al contrario, invaliderebbe la struttura di rimbalzo ipotizzata e aumenterebbe il rischio di un calo più profondo.

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