Avalanche (AVAX): può tornare tra le prime 10 criptovalute per capitalizzazione?

Roberto Rais autore cryptonews.it
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Roberto Rais
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Giornalista finanziario, laureato in Economia, collabora con alcuni dei più noti siti di settore in qualità di autore e analista.
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Avalanche ha vissuto un anno complicato sul fronte del prezzo. Il token AVAX, che nel novembre 2021 aveva toccato un massimo storico vicino ai 147,50 dollari collocandosi comodamente tra le prime dieci criptovalute per capitalizzazione, oggi scambia intorno ai 6 dollari e occupa la 27ª posizione, con una capitalizzazione di circa 2,7 miliardi di dollari. Eppure, secondo alcuni analisti, questo divario tra prezzo e sviluppo effettivo della rete potrebbe non essere destinato a durare.

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Dietro il calo del prezzo si nasconde infatti una rete molto più matura rispetto al 2021. L’upgrade Etna, noto come Avalanche9000 e arrivato a dicembre 2024, ha ridotto drasticamente i costi per lanciare Layer 1 personalizzati: dallo stake fisso di 2.000 AVAX richiesto ai validatori si è passati a una fee ricorrente di circa 1,33 AVAX al mese. Anche le commissioni sulla C-Chain sono scese, da 25 a 1 nAVAX, mentre la rete continua a garantire finalità sotto il secondo e una capacità stimata di circa 4.500 transazioni al secondo, restando compatibile con l’Ethereum Virtual Machine.

A questi numeri si aggiungono oltre 2,5 milioni di transazioni giornaliere e più di un miliardo di dollari in asset tokenizzati (RWA), un dato che testimonia un uso concreto della rete al di là della semplice speculazione.

Sul fronte istituzionale, invece, Avalanche ospita già prodotti collegati a BlackRock e Franklin Templeton, mentre l’ETF spot VanEck (VAVX), che include lo staking, è quotato al Nasdaq dal gennaio 2026. Sono inoltre in arrivo prodotti simili da Grayscale e Bitwise. A giugno è nata anche la Avalanche Payments Collective, un’iniziativa che coinvolge 28 istituzioni — tra cui Franklin Templeton, VanEck, WisdomTree, Paxos e Kraken — attiva in oltre 150 paesi.

Analisi tecnica su AVAX

Dal punto di vista tecnico, il prezzo di AVAX si muove in un range tra circa 5,70 e 7,10 dollari. Una rottura sopra i 7,10 dollari aprirebbe la strada verso l’area 8,10-10 dollari e, successivamente, verso la fascia più ampia tra 10 e 18 dollari. Solo dopo aver superato queste resistenze tornerebbe rilevante il vecchio massimo di 36 dollari toccato tra settembre e ottobre 2025. Il livello di 5,70 dollari resta invece cruciale come supporto: una rottura al ribasso esporrebbe il token a un ulteriore calo.

Gli indicatori tecnici (RSI, Stocastico, MACD, Bull/Bear Power) mostrano nel complesso un leggero vantaggio per i compratori, anche se il Rate of Change segnala ancora una scarsa accelerazione al rialzo.

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