I pagamenti cripto entrano nell’AI e virano verso il commercio autonomo

Roberto Rais autore cryptonews.it
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Roberto Rais
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Giornalista finanziario, laureato in Economia, collabora con alcuni dei più noti siti di settore in qualità di autore e analista.
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Il modo in cui paghiamo online sta per cambiare radicalmente, e questa volta il motore non è una nuova app, ma l’intelligenza artificiale stessa. MoonPay ha da poco lanciato PayBox, un vault di pagamento non custodiale pensato per collegare assistenti AI come ChatGPT e Claude alle transazioni in criptovalute e con carta. L’idea è permettere all’utente di descrivere cosa vuole in linguaggio naturale, e consentire all’assistente di cercare le opzioni disponibili, preparare la transazione e eseguirla nei limiti fissati in precedenza.

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Come funziona PayBox

PayBox prevede due modalità di autorizzazione. Con “Always Ask” ogni transazione richiede una conferma tramite passkey, valida una sola volta. Con “Autonomous”, invece, l’AI può agire senza conferme ripetute, ma sempre entro limiti di spesa predefiniti dall’utente.

Sul fronte tecnico, MoonPay usa la computazione multiparty per dividere le chiavi private tra ambienti sicuri, così che né la piattaforma né l’AI possano da sole autorizzare un trasferimento; per le carte, si appoggia alla tecnologia agentica di Visa, che permette acquisti senza esporre il numero della carta all’assistente.

La concorrenza è sempre più varia

MoonPay non è sola in questa corsa. Coinbase sta sviluppando strumenti simili con Coinbase for Agents e AgentKit, per collegare wallet e agenti AI. Robinhood apre parte dei suoi servizi finanziari agli agenti automatizzati. E i colossi dei pagamenti tradizionali si muovono nella stessa direzione: Visa con Intelligent Commerce e Mastercard con Agent Pay for Machines, quest’ultimo sviluppato insieme a partner come Coinbase, OKX, Tempo e Stripe.

Anche OpenAI sta spingendo ChatGPT oltre la semplice ricerca di prodotti, verso acquisti veri e propri grazie all’Instant Checkout e all’Agentic Commerce Protocol sviluppato con Stripe, già attivo con venditori Etsy e in espansione su Shopify.

In questo scenario, le stablecoin potrebbero giocare un ruolo chiave come infrastruttura di regolamento per i pagamenti agente-ad-agente: funzionano ventiquattr’ore su ventiquattro, senza confini geografici né orari bancari, ideali per transazioni frequenti, automatizzate o transfrontaliere.

Il cambiamento più profondo, però, non riguarda solo l’aggiunta di funzioni di pagamento a un chatbot. È l’interfaccia stessa attraverso cui le persone gestiscono il denaro che sta mutando. Se un assistente AI può prenotare voli, acquistare beni o spostare fondi tra blockchain, l’app di pagamento perde centralità: la vera battaglia si sposta verso chi costruirà l’infrastruttura che permette agli agenti AI di muovere denaro in modo sicuro e autonomo.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.
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