Bybit ha rafforzato le difese di sicurezza dopo il furto di 1,46 miliardi di dollari del febbraio 2025, intercettando nel primo semestre 2026 oltre 700 milioni di dollari in perdite potenziali per gli utenti. Il report H1 2026 dettaglia tre livelli di protezione e l’uso dell’intelligenza artificiale.
I numeri della sicurezza nel primo semestre 2026
Nel periodo dal 1 gennaio al 15 giugno 2026, Bybit ha intercettato più di 30.000 richieste di prelievo sospette, proteggendo quasi 20.000 utenti da perdite potenziali superiori a 700 milioni di dollari. Il tempo medio di revisione iniziale è stato di 4,7 minuti, con il 95% completato entro 10 minuti.
L’exchange ha inoltre identificato circa 212 milioni di dollari in fondi on-chain potenzialmente legati a frodi, inserendo in blacklist oltre 10.000 indirizzi malevoli. Il monitoraggio è stato esteso al 100% dell’attività on-chain rilevante, inclusi contratti di token listati, contratti dell’ecosistema e wallet cold, warm e hot.
Durante il primo semestre, Bybit ha gestito 10 incidenti di sicurezza riguardanti progetti di token listati, senza subire perdite. In 8 casi l’exchange ha completato la risposta di emergenza prima di altri principali exchange, mentre in 2 casi ha rilevato l’attacco prima che il progetto stesso se ne accorgesse.
L’intelligenza artificiale al servizio della difesa
L’adozione dell’AI ha accelerato il ciclo difensivo. Oltre 100.000 alert di sicurezza sono stati processati con analisi assistita dall’intelligenza artificiale durante il primo semestre. L’audit di sicurezza assistito da AI ha identificato vulnerabilità ad alta severità a un tasso 3-5 volte superiore rispetto alla revisione manuale.
L’automazione ha ridotto il tempo necessario per passare dalla valutazione di sicurezza al testing da circa due settimane a due ore. La piattaforma di red-team automatizzata ha valutato 1.489 asset pubblici, identificando oltre 100 vulnerabilità ad alta severità. Il tempo medio dalla scoperta dell’asset al penetration testing iniziale è sceso sotto le 24 ore, rispetto a settimane con il ciclo manuale tradizionale.
«La corsa agli armamenti nel campo della sicurezza informatica è entrata in un’era in cui contano i minuti. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rafforzare le nostre capacità di sicurezza e di controllo del rischio, garantendo al contempo la sicurezza dei sistemi di IA stessi, è la nostra massima priorità, con il giudizio umano che rimane al centro delle decisioni critiche in materia di sicurezza.», ha dichiarato David Zong, Head of Group Risk Control and Security di Bybit.
La risposta al furto del 2025 e la cooperazione globale
Il rafforzamento delle difese segue il furto di circa 1,46 miliardi di dollari in asset digitali avvenuto nel febbraio 2025. Bybit ha esteso l’azione oltre i controlli tecnici, collaborando con forze dell’ordine, società di intelligence blockchain e partner industriali per tracciare e recuperare gli asset rubati.
L’exchange ha inoltre intrapreso azioni legali contro la Corea del Nord e il Lazarus Group, cercando responsabilità e recupero degli asset connessi all’attacco. L’obiettivo dichiarato è rendere gli attacchi più difficili da eseguire e meno redditizi, migliorando il coordinamento tra exchange, reti blockchain, investigatori e forze dell’ordine.
Dopo il furto del 2025, Bybit non si è limitata a promesse ma ha pubblicato un report dettagliato con metriche verificabili. Chi segue il mercato italiano sa che la fiducia si ricostruisce con i fatti, non con le parole: in borsa come nella vita, chi sbaglia impara, chi nasconde perde. Le metriche auto-riportate non sono una garanzia assoluta, ma offrono una base di confronto. La vera prova sarà la capacità di mantenere questi standard nel tempo, non solo nel semestre successivo a un incidente.


