La People’s Bank of China ha autorizzato otto banche aggiuntive a operare servizi con lo yuan digitale, portando il totale degli istituti autorizzati a 30. L’espansione del 17 agosto 2026 è la seconda del 2026 e mira a rafforzare la copertura per piccole imprese e commercio transfrontaliero.
Le otto nuove banche autorizzate
Il 17 agosto 2026, la PBOC ha annunciato l’inclusione di otto istituti bancari nel sistema operativo della stablecoin denominata ‘yuan digitale’. Le nuove entrate comprendono tre banche nazionali joint-stock: Ping An Bank, Hengfeng Bank e China Bohai Bank. A queste si aggiungono cinque banche commerciali cittadine: Bank of Shanghai, Bank of Hangzhou, Huishang Bank, Bank of Changsha e Guangxi Beibu Gulf Bank.
Le otto banche saranno collegate al sistema della banca centrale e inizieranno a offrire servizi di yuan digitale una volta completati i preparativi operativi e tecnici. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’inclusività dei servizi di e-CNY e rispondere alla domanda pubblica di soluzioni digitali sicure, convenienti ed efficienti.
L’espansione segue un precedente round di autorizzazioni dell’aprile 2026, quando la PBOC aveva aggiunto 12 banche in una sola volta, includendo per la prima volta banche commerciali cittadine. Quella mossa aveva portato il numero degli operatori da 10 a 22. Con le ultime otto autorizzazioni, il totale raggiunge 30 istituzioni.
La strategia di Pechino e l’adozione retail
La Cina ha lanciato lo yuan digitale nel 2019, ma l’adozione retail ha proceduto lentamente. I consumatori cinesi sono abituati a utilizzare Alipay e WeChat Pay per i pagamenti quotidiani, creando un ostacolo significativo per la penetrazione dello e-CNY nella vita di tutti i giorni.
L’espansione della rete bancaria serve a superare questo limite. L’obiettivo è rendere lo yuan digitale un’opzione pratica per uso quotidiano e transfrontaliero, non solo uno strumento di politica monetaria. La PBOC ha indicato che intende continuare ad ampliare il numero di operatori autorizzati, seguendo principi di mercato e legali, per favorire un ecosistema di yuan digitale aperto, equo e innovativo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di digitalizzazione del renminbi, con applicazioni che si estendono dai pagamenti quotidiani ai titoli di stato verdi e ai sistemi di trasporto pubblico.
Le implicazioni per il panorama CBDC globale
L’accelerazione cinese sullo yuan digitale pone in evidenza la distanza tra il modello statale cinese e quello delle altre grandi economie. L’Europa procede con la normativa MiCA e la riflessione sull’euro digitale, Pechino ha già operativi 30 istituti autorizzati a distribuire la propria valuta digitale.


