Ethereum (ETH) ha proseguito martedì la sua fase di ripresa, arrivando a scambiare intorno a 1.941 dollari, con un rialzo del 3,58% nelle ultime 24 ore. La capitalizzazione di mercato della criptovaluta è salita a 234,27 miliardi di dollari, mentre i volumi di scambio giornalieri sono cresciuti del 36,75%, raggiungendo 13,47 miliardi di dollari: un segnale di ritorno di interesse da parte degli investitori.
Uno dei principali motori della ripresa è il ritorno di flussi positivi verso gli ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti. Il 20 luglio questi fondi hanno registrato afflussi netti per circa 38 milioni di dollari, il secondo giorno consecutivo di segno positivo dopo un lungo periodo di deflussi. Il prodotto ETHA di BlackRock ha da solo contribuito con oltre 34 milioni di dollari, mentre anche i fondi di Fidelity e 21Shares hanno registrato afflussi. Il patrimonio netto complessivo della categoria si attesta ora intorno ai 10,29 miliardi di dollari.
A contribuire al clima positivo ha inoltre pesato il ritorno di Bitcoin sopra la soglia dei 66.000 dollari, che ha rafforzato la fiducia degli investitori verso gli asset digitali a maggiore capitalizzazione, sostenendo indirettamente anche la corsa di Ethereum.
Lo staking ha ridotto l’offerta liquida
Sul fronte on-chain, i dati di rete mostrano che circa il 33,9% dell’offerta circolante di ETH risulta ora bloccata in staking, per un totale di quasi 40,9 milioni di token depositati nei validatori. Il meccanismo riduce la quantità di Ethereum effettivamente disponibile per gli scambi, contribuendo a comprimere l’offerta liquida proprio mentre la domanda cresce.
Anche il sistema del liquid staking continua a espandersi, visto e considerato che il settore vanta oggi un valore totale bloccato di circa 28,4 miliardi di dollari, con commissioni generate per circa 12,44 milioni di dollari e ricavi da protocollo per oltre 923.000 dollari nell’ultima settimana.
Verso quota 2.000 dollari?
Dal punto di vista tecnico, Ethereum ha riconquistato l’area di resistenza compresa tra 1.842 e 1.868 dollari, ora considerata dagli analisti un nuovo livello di supporto. L’attenzione si concentra sulla media mobile esponenziale a 100 giorni, vicina ai 1.940 dollari: una chiusura giornaliera stabile sopra questo livello potrebbe aprire la strada verso la soglia psicologica dei 2.000 dollari. Resta però fondamentale mantenere il supporto sopra l’area 1.854-1.868 dollari, la cui rottura esporrebbe il prezzo a un possibile ritracciamento verso 1.710 dollari.
Il prossimo catalizzatore da monitorare resta la riunione della Federal Reserve del 28-29 luglio, che potrebbe influenzare l’appetito per il rischio sui mercati finanziari e determinare se la ripresa di Ethereum proseguirà fino alla fine del mese.



