Bitcoin ha toccato un massimo intraday di 75.591 dollari venerdì, dopo che il presidente Donald Trump ha esortato il Congresso a votare regole chiare per le criptovalute. Il rally arriva anche grazie al Tesoro USA, che ha annunciato il raddoppio dei riacquisti obbligazionari per contenere i rendimenti.
Il rally settimanale e i dati di mercato
Bitcoin è salito dell’8,1% fino a 74.772 dollari intorno alle 23:48 di giovedì, con un picco intraday di 75.591 dollari. La performance settimanale si avvia a chiudere a quasi il 19%, la migliore da febbraio 2024. Il prezzo ha rotto il range di trading tra 60.000 e 70.000 dollari che aveva caratterizzato la maggior parte del 2026.
Il movimento rialzista nasce da due fattori concorrenti. Da un lato, Trump ha chiesto durante un summit alla Casa Bianca al Congresso di approvare il Clarity Act, la legge che stabilirebbe un quadro regolatorio per il settore crypto statunitense. Dall’altro, il Tesoro USA ha comunicato l’intenzione di raddoppiare i riacquisti di bond per frenare l’aumento dei rendimenti, alimentando l’appetito per il rischio sui mercati.
Resta però incerto il momento in cui il Clarity Act potrà essere effettivamente approvato. La legge è bloccata in Congresso da tempo, per i persistenti disaccordi sulla classificazione delle criptovalute e sul trattamento dei rendimenti sulle stablecoin.
Le azioni crypto seguono il rally di Bitcoin
Il comparto azionario legato alle criptovalute ha seguito il rimbalzo di Bitcoin. Strategy Inc ha guadagnato il 7,8% giovedì, mentre l’emittente di stablecoin Circle Internet Group ha aggiunto il 6,5%. Tra gli exchange, Bullish Inc è salito del 5,7% e Coinbase Global del 7,9%.
Anche i minatori hanno beneficiato del movimento: Mara Holdings ha guadagnato il 15,5%, mentre Riot Platforms è salita dell’8,3%. In Asia, l’albergatore giapponese trasformato in tesoreria Bitcoin Metaplanet Inc è schizzato oltre il 20%. La società detiene più di 40.000 bitcoin.
Il sentiment positivo si è riflesso anche sugli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti, che hanno registrato afflussi per circa 1 miliardo di dollari questa settimana, il miglior risultato settimanale da gennaio, secondo i dati dell’aggregatore SoSoValue.
Cosa significa questa fase per il mercato e per l’Europa
Il rally mostra quanto le dichiarazioni politiche possano ancora muovere in modo brusco un mercato maturo come quello di Bitcoin. Non è la prima volta che un intervento pubblico di un capo di Stato genera movimenti a doppia cifra in poche ore, e probabilmente non sarà l’ultima.
Mentre negli Stati Uniti il Clarity Act rimane bloccato da mesi tra divergenze politiche, l’Unione Europea ha già completato l’iter della normativa MiCA, offrendo agli operatori un quadro regolatorio stabile e agli investitori regole chiare su custodia e trasparenza.
Il paradosso è che l’incertezza regolatoria, quando si sblocca anche solo a parole, può generare più volatilità della certezza normativa già acquisita. Il mercato ha bisogno di promesse concrete quanto di numeri, e questa settimana lo ha dimostrato con chiarezza.


