OKX ha vietato ai dipendenti basati a Hong Kong e a chi viaggia in Cina l’utilizzo di Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, dopo che l’account aziendale dell’exchange era stato temporaneamente sospeso. L’episodio mostra come le restrizioni geografiche sull’IA colpiscano ormai anche le aziende di criptovalute globali.
La sospensione dell’account e la decisione di OKX
L’account aziendale di OKX era stato sospeso brevemente da Anthropic prima di essere ripristinato. Nonostante il ripristino, l’exchange ha scelto di mantenere le restrizioni regionali per rispettare le politiche geografiche di Anthropic, che non consente ufficialmente l’accesso a Claude da Hong Kong né dalla Cina continentale.
In una nota citata da Bloomberg, OKX ha dichiarato: «Di recente ci siamo resi conto che l’accesso a Claude da parte di alcuni dipendenti di OKX con sede a Hong Kong potrebbe non essere stato pienamente conforme alle politiche di accesso geografico di Anthropic.». La società ha aggiunto che limiterà l’accesso quando necessario, indirizzando le richieste verso altri modelli di intelligenza artificiale.
Le comunicazioni interne hanno inoltre avvertito che i dipendenti in viaggio a Hong Kong o in Cina non riceveranno supporto per tentare l’accesso a Claude tramite reti private virtuali. Una comunicazione successiva ha ribadito che il sistema può essere utilizzato solo da regioni compatibili con le politiche di Anthropic.
Il peso dell’intelligenza artificiale nell’operatività di OKX
La vicenda assume un rilievo particolare perché OKX ha investito in modo aggressivo sull’adozione dell’IA. L’exchange non si limita a incoraggiare l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nelle attività quotidiane, ma ha reso la competenza in queste tecnologie un elemento delle valutazioni di performance dei dipendenti.
I lavoratori avevano accesso sia a Claude che a ChatGPT di OpenAI. Claude era considerato internamente uno degli strumenti con maggiore impatto per alcuni team specifici. OKX ha confermato di spendere tra 6 e 8 milioni di dollari al mese tra diversi fornitori di modelli linguistici, una cifra che testimonia quanto l’intelligenza artificiale sia diventata parte rilevante dell’infrastruttura operativa dell’exchange.
L’interruzione di Claude per i dipendenti coinvolti non comporta l’abbandono dell’IA. Le richieste da Hong Kong verranno processate tramite altri modelli disponibili, riducendo l’impatto operativo della restrizione.
Un precedente in Goldman Sachs e la frammentazione dell’IA globale
OKX non è la prima grande azienda colpita dalle politiche regionali di Anthropic. Ad aprile, Goldman Sachs aveva dovuto impedire ai dipendenti a Hong Kong l’utilizzo di Claude, secondo quanto riportato da Bloomberg. La restrizione aveva colpito anche lavoratori di altre giurisdizioni temporaneamente presenti nella regione, principalmente sviluppatori software.
Le limitazioni non provengono solo da fornitori statunitensi. Secondo U.Today, Alibaba ha vietato a luglio ai propri dipendenti l’uso di Claude Code, classificando lo strumento di programmazione di Anthropic come software ad alto rischio. Il Financial Times ha inoltre riportato che aziende cinesi come Ant Financial e ByteDance avevano precedentemente cercato modi per accedere a strumenti occidentali di IA tramite filiali estere, sebbene le restrizioni più recenti rendano questa strategia sempre più difficile.


