Il mercato predittivo Polymarket assegna oggi una probabilità dell’85% che Bitcoin raggiunga 80.000 dollari entro fine anno, in forte aumento rispetto al 60% registrato la sera del 20 agosto. Il prezzo ha toccato 79.500 dollari prima di ritracciare sotto i 77.000 dollari.
Lo short squeeze e i numeri del rally
Il movimento arriva dopo una settimana definita eccezionale per Bitcoin ed Ethereum da Eric Trump, che ha condiviso un post ottenendo oltre 415.000 visualizzazioni, il giorno dopo che il padre aveva discusso con i leader del settore crypto alla Casa Bianca dello stallo del Clarity Act.
Il trader stormdotXBT aveva anticipato il 20 agosto, con Bitcoin intorno ai 72.000 dollari, una tesi precisa: liquidazione dei ribassisti, posizioni long tardive intrappolate, discesa verso i 60.000 dollari per liquidarle, poi risalita verso gli 80.000 dollari. Il trader Connor Blanco ha parlato di un possibile short squeeze significativo, indicando come prossimo obiettivo un range tra 85.000 e 90.000 dollari.
Geoff Kendrick, responsabile della ricerca su asset digitali di Standard Chartered, ha invitato gli investitori a prepararsi a un possibile movimento verso i 100.000 dollari entro fine 2026, in una nota diffusa mentre Bitcoin superava i 69.000 dollari il 20 agosto.
Il ruolo del Tesoro USA e i flussi sugli ETF
Il giorno prima delle dichiarazioni di Kendrick, il Tesoro statunitense aveva annunciato il raddoppio dei riacquisti obbligazionari a lungo termine, portandoli a un minimo di 4 miliardi di dollari per operazione. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato in un’intervista che l’importo «potrebbe superare i 4 miliardi di dollari per emissione». Nella stessa settimana, il debito federale ha superato i 40.000 miliardi di dollari, soglia che Bessent ha definito «non un numero magico».
Secondo i dati di SoSoValue, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi per 517 milioni di dollari in una singola giornata di agosto, provenienti principalmente dai prodotti BlackRock. La newsletter The Kobeissi Letter ha descritto l’intervento del Tesoro come «un cerotto su una ferita che sanguina copiosamente».
Le voci scettiche e i target divergenti
Non tutti condividono l’ottimismo. Glassnode aveva previsto il 18 agosto un possibile calo di Bitcoin fino a 58.500 dollari, sostenendo semplicemente che «gli acquirenti mancano». Altri trader hanno segnalato il rischio di una trappola ribassista dopo il breakout dei 70.000 dollari, con un possibile crollo fino a 44.000 dollari.
Anthony Scaramucci, fondatore di SkyBridge Capital, ha definito la fase attuale un mercato ribassista, ma più mite rispetto ai cali del 75-80% visti nei cicli precedenti. Il calo attuale, ha osservato, si è fermato al 55%. Polymarket assegna inoltre una probabilità del 25% che Bitcoin raggiunga i 100.000 dollari entro il 31 dicembre.
Il caso Polymarket racconta bene quanto la finanza digitale contemporanea si nutra di segnali incrociati: mercati predittivi, dichiarazioni pubbliche di figure politiche, dati macro sul debito e flussi ETF si sommano in un mix che amplifica ogni movimento di prezzo.
Il quadro che emerge da questa settimana mostra un mercato diviso tra euforia e cautela, con Bitcoin che deve tenere la soglia dei 74.000 dollari secondo l’analisi di stormdotXBT: se il prezzo scende sotto quel livello e vi rimane, la previsione salirebbe di validità inversa, altrimenti la strada verso gli 80.000 dollari resterebbe rapida.


