Binance sotto osservazione, conti UE aperti senza licenza MiCA

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Articolo scritto e verificato da
Nicola Russo
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Giornalista
Laureato in Economia con una specializzazione in Financial Forensics and Fraud Investigation. Nel mio percorso professionale mi sono concentrato sull’analisi dei mercati finanziari digitali, sviluppando competenze...
Binance apre conti UE senza licenza MiCA rapporto Sandmark

Secondo un rapporto pubblicato il 19 agosto 2026 dalla piattaforma di analisi crypto Sandmark, Binance avrebbe consentito l’apertura di nuovi conti in diversi paesi dell’Unione Europea dopo la scadenza del 1° luglio prevista dalla normativa MiCA, senza segnalare agli utenti la mancanza di una licenza completa.

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Cosa ha rilevato Sandmark sui nuovi conti UE

Lo staff di Sandmark ha aperto e verificato diversi conti su Binance da Austria, Francia, Germania, Spagna e Belgio, sia tramite connessioni dirette che attraverso reti private virtuali. In due di questi paesi, i conti hanno superato completamente il processo di verifica KYC. Nessuno dei test ha generato alcun avviso relativo alla mancanza della licenza MiCA da parte dell’exchange.

Sui conti verificati, i servizi crypto sono rimasti disponibili, compresa la ricezione di depositi. Il rapporto evidenzia che Binance non avrebbe implementato avvisi o restrizioni visibili per i nuovi utenti europei registrati dopo il 1° luglio, data che segna l’entrata in vigore completa del quadro normativo MiCA nell’Unione Europea.

Binance aveva precedentemente ritirato la propria richiesta di licenza MiCA dalle autorità di regolamentazione greche, comunicando ai clienti che trasferimenti e prelievi restavano disponibili a seconda della posizione dell’utente e dello stato del conto.

La posizione dell’ESMA e la risposta di Binance

L’Autorità europea per i valori mobiliari e i mercati ha stabilito che le società non autorizzate devono «adottare misure immediate per cessare le proprie attività nell’UE in modo ordinato, salvaguardando al contempo gli interessi dei clienti e mitigando i rischi per l’integrità del mercato». Questo comporta la cessazione dell’acquisizione di nuovi clienti europei, dell’apertura di nuovi conti e della promozione dei servizi agli utenti dell’UE entro il 1° luglio.

I rappresentanti di Binance hanno dichiarato a Sandmark di non aver rinunciato all’Europa e di stare ancora perseguendo l’ottenimento della licenza MiCA per operare «su base conforme e a lungo termine». L’exchange ha aggiunto di aver adottato misure per garantire che la disponibilità dei propri prodotti e servizi in Europa sia conforme ai quadri giuridici e normativi pertinenti.

Le autorità europee stanno già sanzionando le violazioni MiCA. Il 14 agosto, l’Autorità austriaca per i mercati finanziari ha inflitto a Bitpanda una multa di 70.000 euro per violazioni relative alla notifica e al marketing, segnalando rischi legali significativi per gli exchange non conformi.

Le implicazioni per gli utenti italiani ed europei

La vicenda pone interrogativi concreti per chi utilizza Binance dall’Italia o da altri paesi UE. La normativa MiCA è stata concepita proprio per creare un quadro di certezza: chi opera senza autorizzazione dopo il 1° luglio espone i propri utenti a un rischio regolatorio che potrebbe tradursi in limitazioni improvvise, sanzioni o sospensioni operative.

Il caso è particolarmente delicato perché riguarda la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo per volumi. Se i rilievi di Sandmark fossero confermati dalle autorità nazionali competenti, le conseguenze non resterebbero confinate a Binance, ma potrebbero accelerare un giro di vite su tutti gli operatori che non hanno completato il percorso di autorizzazione nei tempi previsti.

Non è detto che la soluzione per l’utente italiano sia abbandonare la piattaforma di punto in bianco. Tuttavia, questa fase richiede più attenzione che fiducia: verificare lo stato regolatorio di un exchange prima di depositare o aumentare le proprie posizioni è una precauzione che non costa nulla, ma che in un contesto in rapida evoluzione può fare la differenza tra operare in regola e ritrovarsi esposti a un rischio non calcolato.

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Laureato in Economia con una specializzazione in Financial Forensics and Fraud Investigation. Nel mio percorso professionale mi sono concentrato sull’analisi dei mercati finanziari digitali, sviluppando competenze nella ricerca, nell’analisi e nell’interpretazione dell’ecosistema delle criptovalute. Mi occupo di crypto research e analisi finanziaria applicata agli asset digitali, con particolare attenzione ai trend di mercato, alla tokenomics, ai protocolli blockchain e alle dinamiche che guidano l’innovazione nel settore. Sono appassionato di DeFi, Web3 e delle tecnologie decentralizzate, ambiti che seguo costantemente attraverso attività di ricerca, studio e approfondimento.